Pubblicata il 23/07/2001
TROPPI GRIDI DI DOLOR SOFFERTO!

Troppi gridi di dolore salgono impotenti
dai sentieri del mondo affranto e deluso:
chi generoso accorre ad arrestar sopruso?
Dagli occhi sia tolta la paura dei potenti!

Quanti possono fermare lo scempio duro
dei maledetti ricchi che tolgono il respiro;
su nuovo nato piomba codardo il vampiro,
senza rimorso gli sottrae il normal futuro!

Non c’è legge divina ad impedir lo sdegno
che profondo or combatta qualunque abuso!
Non porre freno a qualunque mezzo in uso
per fermar la morte di cui mondo è pregno.

Ma perché ogni giorno arrivano al tramonto
molti che ancor non hanno lo sguardo aperto
all’ orizzonte adatto, che mai verrà scoperto?
Si muova ognun deciso ad impedir l’affronto!

Contro del mondo i troppi prepotenti oscuri
non deve mancare mai vitale forza opposta:
quando ricchezza in smisurato modo è posta,
è certo ben accetto rendere opulenti insicuri!

Se hai l’ideale in serbo di giustizia appieno,
non trarti indietro al sentire i religiosi gridi
di non far violenza a chi commette eccidi:
il sacro loro appello è di finzion strapieno!

Qualunque sia il modo con cui sarai capace
d’opporti in cuor sincero alla crudele onda
degli oppressor intenti in loro turpe sponda,
non limitarti mai nel pensiero azione audace!

Il solo limite al tuo combattivo e forte gesto
sia soltanto quello pel quale non sei pronto,
però non sia dettato da falso moral racconto
che solo nel legale vorrebbe il tuo protesto.

Sopra quella umana da sempre forte impera
solo una legge giusta ad invocar diversa sorte:
il sopruso, giammai accetto, abbia malasorte!
Accetta pure il rischio, ma innalza tua bandiera!

Tutti i potenti ladri devono anche lor vedere
quanto dolor diffuso non hanno mai patito!
Non devono continuare nel loro ingiusto rito:
da sempre la battaglia richiama il bel volere!
…………………..
Francesco GHEZA, 12 luglio 2001




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