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Pubblicata il 03/05/2007
Vorrei poter costruire armi d’amore
per combattere la guerra di un passato di dolore
che eternamente sconvolge l’essere ormai stanco
di un animo incolore

Maltrattato,bistrattato e mai amato
vaghi solitario negli oscuri anfratti di una città decadente
che edificata su malinconiche tragedie d’una disperata umanità
cresce a dismisura
divorando ciò che rimane d’estinti alibi di pietà

Destato da una vita avara d’emozioni
elemosini leali compassioni che mai riceverai
se non sniffando chimiche illusioni da colle laceranti

Guardando quegl’occhi spenti
colmi di mille lacrime di seta pura
ci si dovrebbe specchiare
e cercare di capire

Capire chi con braccia ciondolanti ed un sorriso incerto
spento da soffi di ipocrita bontà
scava ossessive ricerche in cumuli di ricordi
per un affetto che mai troverà

lasciandosi così morire,
su marciapiedi lordi d’angosce
che ripuliti da mani indifferenti
ci fa vergognare d’essere vivi.

Dedicato ai bambini abbandonati
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Mi hai fatta commuovere...molto cruda e toccante.
Una realtà scomoda e terrificante che purtroppo è vera, esiste... e spero tormenti le menti di chi può fare qualcosa e non fa nulla. Bravissimo
Bacio
Melly

il 03/05/2007 alle 10:10

E' un accorato pensiero il tuo, per chi non viene accolto e protetto dalle braccia dell’amore.
Salutone, mati.

il 03/05/2007 alle 14:40

triste ma vera,diamo sempre un sorriso all'infanzia,son loro il futuro del mondo,bravo a ricordarcelo ,un saluto ariele

il 04/05/2007 alle 10:25

Davvero sentita questa tua poesia..
Ciao,antonio

il 07/05/2007 alle 12:04

grazie ne sono felice che t'abbia trasmesso qualcosa

il 08/05/2007 alle 22:36

grazie mille,sì è incazzata ma come si fà a non esserlo vedendo tanta miseria e tanta indifferenza

il 09/05/2007 alle 20:38