PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 01/05/2007
minuscoli corpi leggeri sorvolano
il mio cervello
che riceve da essi impulsi sconosciuti
vorrei correre nei prati di rose
tagliarmi con le loro spine
vorrei essere inseguito nella notte
cosi' bella cosi' scura
nessuno sa dove trovarmi
ho paura a volte
ho paura di me
sono cosi' solitario nei pensieri
il cielo se lo guardo bene
mi da tutto
se io rido non è perchè sono felice
se io piango non sono triste
chi non è dentro di me
è fortunato...
lato peggiore del mondo
quello che si vede
io tolgo gli abiti
per essere libero
mi accorgo
di essere magro
allora mi rivesto
Dio che paura
io non sono perfettamente nella
norma degli altri
ma non fuori solo dentro
i gigli o i girasoli
loro a volte capiscono me
e il mio pensiero
io comunico piu' con gli animali
che con gli esseri umani
io sono amato fortunatamente
ma loro non sanno chi stanno amando
io sono troppo debole
per la vita
se fossi sensibile sarei contento
per me la sensibilita' è solo
il primo piano di una torre
sono oltre
nascondo le mie lacrime
dietro atroci momenti di riflessione
soprattutto per gente che neanche mi considera vivo....
io dico che un sordo puo' sentirmi
e un cieco puo' vedermi
le parole...queste parole...
non servono a molto...potrei dire cose non vere non pensate...l'energia del tatto quella è vera
quella è l'anima dell'essere...
io stono perchè non distinguo note
figuriamoci se posso scrivere...
non sono inteligentissimo ma non cerco
neanche di esserlo, se dovessi vedere
una gatta allattare i suuoi cuccioli rimarrei
incantato pensando che loro sono la vita vera,
io amo tutti gli animali ma non tutte le persone...
ad un'appuntamento arriverei sicuramente
in ritardo lo so io non sono sicuro di essere accettato penseranno di me quello che non sono,
che mondo è mai questo o forse sono io che
non dovrei fare parte di questo mondo, eppure
la forza la trovo nelle cose negli esseri piu'
simili caratterialmente a me, i gatti.
A cosa servono i punti se uno non vuole smettere
di scrivere? io non voglio rallentare niente,
la vita la natura mi da emozione, non le condivido
con nessuno le mie emozioni pochi potrebbero capirmi, e non vorrei essere un'aquilone trattenuto da qualcuno, allora sto solo e non do' fastidio...
Per chi soffre vorrei dire: dai non sei solo ci sono io
ti penso non arenderti coraggio vivi...e se pensi che
un salto nel vuoto sia la soluzione, ti dico di no,
fidati tu non sei un'aquila tu sei solo un pulcino rimasto senza la mamma qualcuno arrivera' prima
o poi a prendersi cura delle tue sofferenze...
non saltare io non l'ho fatto...
CARLOSBASTOS
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hai fatto bene !!! ciao veronica.

il 02/05/2007 alle 04:55

grazie e ciao

il 04/05/2007 alle 15:13

grazie 1000
leggero' con piu' attenzione le tue....
un carissimo saluto

il 12/05/2007 alle 16:07

Ciao, è la prima delle tue poesie che leggo, scusa ma non sono d'accordo sui precedenti commenti, a parte i tanti refusi e vabbe', però la trovo troppo sprosaica, ti sei lasciato prendere la mano, ma la poesia è anche capacità di sintesi dei concetti, e tu gi hai girato troppo intorno, ti sei messo troppo al centro, così la poesia non vola verso vette universali, resta più uno sfogo o una descrizione diaristica, una specie di carta d'identità caratteriale, Spero d'essermi spiegata.

Rosanna

il 26/06/2007 alle 13:27

si hai ragione, ma non è facile su un'argomento del genere centrare la sintesi perchè come avrai potuto vedere non sono un poeta, schizzo solo qualche pensiero per non tenermelo dentro.....

il 26/06/2007 alle 16:49