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Pubblicata il 29/04/2007
Sono i fuochi d'artificio
a darci l'idea della notte.
Prima distese di quiete
han fermato il tempo
e un istante sembrava l'altro
come mancassero margini
per coltivare l'assurdo
in veste di speranza
o atroce verità disvelata.
Ora ruzzola la pietra canterina
degli amori deviati,
della teleologia astratta,
distratta, distrutta
e si scoperchia un buco nero
che invade anche i fuochi:
artificio di silicio
e soprattutto clamore,
quasi come crasi
di questo clima -bruciante-
con l'abusato -abusante- amore.
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ok!!!
l'ho letta ,mi ha attirata....ma ho dovuto rileggerla più volte per comprenderne il senso...non che io abbia la presunzione di capire a pieno i sentimenti altrui...perchè come tutte le opere ,come i dipinti ad esempio non sono mai completi se dopo il parere del critico l'artista no ne svela il suo significato!
SONO I FUOCHI D'ARTIFICIO A DARCI L'IDEA DELLA NOTTE....è una frase meravigliosa ,quasi sufficente a descrivere tutto il tuo concetto...e questo amore che ci ingarbuglia e ci distrae, che ci confonde e ci turba....e capire cosa sia vero o cosa invece siano solo colore a contrasto del grande buoi,questo è talento da pochi....abusato ,bruciante amore.....!bella ,bella ,bella!lisa

il 29/04/2007 alle 15:22

Grazie, un bel commento.
Su divinoscrivere invece, pensa tu, a seguito di questa poesia mi hanno bannato, solo perché non ho condiviso la netta stroncatura senza spiegazioni del loro boss.

il 06/05/2007 alle 20:52