Pubblicata il 16/04/2007
e la sabbia lasciò
dei granelli nel vento.
uno discese nel suo respiro
senza pretese
per poi marcire dentro
di cupidigia.
uno sfumò subito
dal mio occhio che
discese il suo corpo
dolci colline
decise l'occhio di non vedere?
decise il cuore di non pulsare?
decise la mente di non soffrire?
posso rispondere
così io volli e tanto basta
smetter di rimestare il passato
calderone di streghe malvagie
è stata un'ovvietà
non poco difficile.
adesso splendere mi sarà facile
basta aver capito
i fantasmi sfumano se li ridescrivo:
io volli ciò che son stato
finora m'è piaciuto
adesso splendere m'è doveroso
non overdoso la mente
m'è difficile pensare
qualcuno dice "falla girare"
e la terra sarà solo un ricordo
vedrai il cielo
nubi d'orione
d'argento intarsiate
parole spaesate
fuori dal mondo - il mondo è un paese
il cartello stradale è storto nel fosso stretto
da fogne e la nebbia che avvolge il mio tempo
svanirà presto o dovrò preoccuparmi
chè non sopporto non mettere a fuoco
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Mi e' piaciuta molto, piu' di tutto : i fantasmi sfumano se li ridescrivo...a cui do un mio particolare significato...

Sono contento di averti riletto...

Ciao ciao
ale

il 16/04/2007 alle 20:17

Una lirica che lascia immersi in tante riflessioni.
Ciao, mati.

il 17/04/2007 alle 11:28