Pubblicata il 16/04/2007
Il mio amico era pazzo
e guardava i matti
con il suo binocolo
sopra la torre.

Il mio amico amava i fiori,
ma destestava il caffè.
Ma lo vedevi correre
tra i campi di viole.

Il mio amico odiava i soldati
ma suonava il piano
come una bambina prodigio.
Era il suo maggior vezzo.

Il mio amico era nato
su un prato di pini,
dietro alla valle
che dava sul monte.

Amava salire sul tavolo,
mentre era ora di cena.
Il mio amico era morto
prima di saperlo.

Il mio amico cantava canzoni
ma si perdeva nei testi,
perchè la sua chitarra
era troppo sporca.

Il mio amico suonava
agli uccellini festosi
che gli rispondevano
ululando battiti.

Il mio amico andava a letto
e si faceva male.
Sbatteva la porta
e sognava il suo cane.

Il mio amico ora ha fame,
datelo in pasto
a un grosso piatto di cibi,
perchè possa mangiare Dio.

Il mio amico era un credente
ma sognava la morte.
Il mio amico sognava il sole,
ma portava gli occhiali.

Ieri il mio amico
mi ha lasciato in dono:
il suo piccolo piano,
dicendo di amarlo.

Il mio amico lo suonava
e io lo guardavo.
Sembrava mia madre
che cuciva il mio pigiama.

Il mio amico si perdeva
tra il mare e la collina.
Il suo gatto miagolava
ma aveva sete.

Il mio amico è morto
alle dieci di mattina
senza saperlo,
si è ritrovato vivo.

Il mio amico non mi amava,
ma odiava i suoi sguardi,
quelli rivolti al tempo
che si era fatto triste.

Il mio amico in Calabria
raccoglieva le more,
ma aveva fame
solo di cilegie.

Il mio amico sono io
perso tra i mari,
che ascolto un violino
che mi parla d'amore.

Il mio amico sono io
ma sono scisso.
Ho appena fatto pace
con la mia coscienza

Il mio amico scrive,
ma scrive parole
perse nei sogni.
Io le rileggo incerto.

Il mio amico è qui,
tra il soffio della fata
e l'antro del piacere.

Il mio amico mi ama,
ma mentre lo guardo
non riesco a odiarlo.
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ti consiglio di consultare subito un psicologo.
ti vedo troppo male.

il 16/04/2007 alle 15:27

io l'ho trovata un ottima poesia...magari di difficile interpretazione.
Mi è piaciuta per la ricerca di se stessi, tra esistere e scomparire. un'analisi di te e l'altro te stesso.
"Lontano da me, in me esisto" diceva Pessoa. molto molto bella. bravo

il 16/04/2007 alle 15:41

all'inizio i tuoi amici sembravano troppi.
alla fine, invece, troppo pochi.
e si uccidono tutti in un modo meraviglioso.
fantastica rarefazione del sé.

il 16/04/2007 alle 17:24

grazie a tutti. a quelli che hanno capito e a quelli che m'hanno consigliato unacura.....forse non hanno tutti i torti !!!!!!!!!!!!

il 16/04/2007 alle 19:41

grazie a tutti. a quelli che hanno capito e a quelli che m'hanno consigliato unacura.....forse non hanno tutti i torti !!!!!!!!!!!!

il 16/04/2007 alle 19:42

Scheravo...........
spero non te la sia presa, ma secondo me, questa poesia dovresti rivederla.........il tuo amico come sta ?
ciao, viana

il 16/04/2007 alle 21:03

no viana, non me la sono presa ;-)
sai, una volta ero schizofrenico, ma adesso siamo guariti! :-D

il 17/04/2007 alle 00:17

meno male!!!!!!!!
conosco questo male.......io e lei e lei ed io non ci siamo ancora abituate.......... spero che un giorno ogniuna di noi sia qualcos'altro che cerco ora di essere.
ciao viana

il 18/04/2007 alle 15:41