Pubblicata il 12/04/2007
Me ne vado.
Mi sciolgo dal tuo abbraccio,
scivolo dalle tue mani
come acqua di fonte.

Mi allontano in silenzio
e chiudo piano quella porta
aperta un giorno sorridendo
con sottile speranza.

Mi riprendo la mia vita
spesa in illusioni solo mie,
gettata in pensieri non condivisi,
in emozioni che mi appartengono.

Cammino adagio per avere coraggio,
per non guardarmi indietro
sperando di vederti sorridere,
le mani tese come a fermarmi.

Persa, come nuvola sospinta
da un vento che spira senza tregua,
che intarsia il cielo
con ombre disegnate e fugaci.

Se cado, mi dico, non riuscirò
a rialzarmi, a proseguire.
Sarò incapace preda
della mia colpevole debolezza.

Ti ho permesso troppo.
Ho lasciato che guidassi i miei passi
Come una bambina senza forze
Fragile, insicura e sola.

Ma ora mi hai tolto le parole.
E non ho che quelle.
Non gesti d’amore, sorrisi e carezze.
Sguardi dai quali entrare nei miei pensieri.

Solo parole leggere e lontane
per parlarti di luoghi diversi,
di gente straniera e felice
e dirti di me.

Non vuoi più ascoltare e
sentirmi parlare d’amore.
Come un’arida sponda rimango,
Senza le mie tante parole.

Mi hai detto non chiamarmi amore.
Sono parole di sale che
Bruciano la pelle
Senza lasciare il segno.

E io che tutto avrei dato per te,
senza risparmio, non riesco
a tenere ferme queste parole.
Non posso, non voglio, le urlo.

Non più per te.
Per che le raccoglie preziose
E incantate e leggere,
come carezza in un giorno di luce.

  • Attualmente 0/5 meriti.
0,0/5 meriti (0 voti)

la fine di 1amore non compreso,non colto e l'inizio di un nuovo giorno di luce che mi auguro abbellisca i tuoi giorni..molto molto bella..
1saluto!

il 12/04/2007 alle 22:11

gran bella poesia maldestra,bravissima,ciao

il 13/04/2007 alle 06:07

Grazie. Hai compreso l'anima delle mie parole.Un abbraccio.

il 13/04/2007 alle 08:45

Grazie, veramente grazie. Grazie di aver capito.

il 13/04/2007 alle 08:46

E' mancata la corrispondenza ad un amore che da parte tua era totalizzante.
Devi andare avanti, portando in cuore il dolore dell'abbandono, ma cercando di cogliere la luce dell'orizzonte.
Un saluto, mati.

il 13/04/2007 alle 11:55

Sono queste forti sensazioni che ci fanno crescere, che ci fanno capire di cosa davvero abbiamo bisogno. Non tutto il male viene per nuocere è una volta caduta ti rialzi ricordando per sempre cosa ti ha fatta cadere. C'è rabbia, delusione, tristezza nella tua poesia, ma anche la consapevolezza che c'è molto di meglio, e che tu meriti molto di più! Ed è davvero così! Brava!

il 13/04/2007 alle 16:21
dck

questa poesia è di una bellezza lacerante
Complimenti Maldestra
Un abbraccio fortissimo
Dck

il 13/04/2007 alle 17:24