Pubblicata il 01/04/2007
Gli occhi di madreperla e di ghiaccio
sotto la bufera e la tempesta
tra nevi scintillanti
di risposte mai date
E mentre questo freddo glaciale
s’incunea tra noi presago d’impossibilità
Laddove scorro la pelle
appena sfiorata
cercando di ritrovarvi l’incantesimo
delle primule e delle fate
ovvie coazioni a ripetere
delle luci sospese sul mare
di un tempo andato
Distante e sfuggente
quanto sogni nella nebbia
silente tra gli alberi addormentati
taciturna come le notti stellate
sei il mio enigma
lo specchio di una vita al rovescio
i miei lati d’ombra restituiti
Spererei in un monsone
o nel fragore di un temporale
che zittisca la quiete
ma il tuo bianco è sacro terrore
di una storia incomprensibile
battente come il tuo cuore nascosto
selvaggio prima che arrivassero gli inverni
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