Pubblicata il 08/06/2002
Chiusa nel mio silenzio
leggo e rileggo quest'e-mail,
poche righe di critica costruttiva
che denigrano i miei sentimenti,
le emozioni che provavo in quel momento
mentre parlavo di quella "Mendicante",
forse scritta per me,
per ridimensionarmi dall'alone di gloria
di cui mi ero circondata
quando mi sono sentita apprezzata
da altri Poeti, lettori delle mie poesie.
Eccolo il mio alone di gloria!
E' tutto qui,
affogato dalle mie lacrime,
sprofondato nel mal di testa,
spento dalla mia disperazione,
distrutto con la voglia di annullarmi!
Ma chi credevo di essere?
La Musa della Poesia?
come mi chiama simpaticamente un amico.

Perché me la prendo tanto? Non è da me!
Altri mi hanno criticata,
folate di vento svanite nel nulla.
Eppure... ora son qui a compiangermi,
a non voler più scrivere...
perché non dovrei farlo?
Per dar vittoria a chi mi critica?
Mai! Rifletto... ribadisco MAI!
Rileggo la posta di alcuni Amici
che mi sollevavano di peso,
hanno ragione!
Non devo smettere ma lottare,
continuare ad esprimere emozioni e sentimenti
e non per quell'alone di gloria,
bensì per me, per i miei cari,
per chi mi vorrà leggere... e tentare!
Può essere che la mia gloria sia già lì
ad attendermi... un domani...

Paola
8 giugno 2002
Dedicata... alla mia ignorante presunzione!
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Fregatene, Paola, io ne ho trovati tanti di professorini della poesia.
Nessuno è musa di nulla, mettiamo nelle righe le nostre idee, i nostri sentimenti, le nostre emozioni.
Non esiste metro di valutazione per questo.
Io scrivo spesso storie tristi, denigrate da chi non vuol sentirle, apprezzate da chi le ha vissute.
Non rinuncio ai secondi per dare retta ai primi.
Chi non sente emozioni dagli scritti, non li ha vissuti,e non può apprezzare quello che provi tu mentre lo scrivi.
allora, per concludere, visti che hai tanti di noi che ti apprezzano e ti vogliono bene....
FREGATENE

Un bacione
Luigi

il 08/06/2002 alle 23:59

Come già più volte ti ho ribadito, non esiste autorità che può dirti in quale canone racchiudere la tua anima, se continui con questo atteggiamento però tu riconosci a questa persona un valore estremo, un quasi dio che unico può valutare le tue capacità, e non tieni in conto tutti i consensi di noi che ti abbiamo sempre gradito. Adesso la devi smettere di piagnucolare, guarda il cielo in un'alba nuova, prendi la penna e scrivi alla tua anima un pensiero felice.
Ciao, un abbraccio
Axel

il 09/06/2002 alle 08:54

Cara Paola scusami se uso un atteggiamento troppo amichevole,ognuno è poeta di se stesso,delle sue emozioni e fantasie,è parecchio che non ti leggo,ma senza ombra di dubbio ritengo ciò che scrivi èl'espressione e la profondità dei tuoi stati d'animo,ne ho lette parecchie altre,ma nessun altra mi dà emozioni
come i tuoi sospiri che diventano poesia.Nelle tue parole trovo le mie emozioni e le mie speranze.Sei una delle poche che riesce a dare un senso sublime alle parole ,e sono rimasto amareggiato nello scoprire attraverso l'ultimo tuo scritto
le critiche a te rivolte.La donna nel mio profondo rappresenta la luna,tu sei la mia luna poetica.
Con affetto Ermanno........(soleil)

il 09/06/2002 alle 22:25

Grazie Axel, cercherò di prendere in mano le mezze poesie per finirle. Ho scritto questa proprio per autocriticarmi dell'atteggiamento cretino che ho avuto (ora posso dirlo!) ed avere il coraggio di farlo sapere a chi amabilmente mi legge... proprio perché non sono tutta rose e fiori. Ti giuro che da venerdì sera non piango più. Un caro abbraccio a Te, che mi sei Amico!

il 10/06/2002 alle 00:52

Carissimo Ermanno, solo il fatto di avermi commentata più volte per me é amichevole. Ed é così che ho fatto altre amicizie nel web con contatti anche fuori dal pc. Grazie delle belle parole, mi spiace solo che sei rimasto male per la critica che ho ricevuto. Ero già un po' demoralizzata per altri problemi e quella é stata la botta definitiva. Comunque mi sta bene, perché i commenti mi emozionavano fino al punto... l'hai letto nella poesia. Devo riprendere a leggere le tue e quelle degli altri che conosco... é da qualche giorno che non lo faccio e devo recuperare! Scrivimi quando vuoi... per me sei già un Amico! Un abbraccio...

il 10/06/2002 alle 01:13

Mi accorgo solo ora di questa struggente poesia e me ne dispiace. Avrei voluto farlo subito, per aiutarti a risparmiare qualche lacrima che non meriti. Altri ti hanno già ben consigliato. Io ti invito soltanto a rimanere ancora con noi. Ne abbiamo bisogno quanto te.
Un caro saluto.
Max

il 10/06/2002 alle 14:08

Caro Max, le tue parole mi confortano e ti sento Amico. E' tutto passato... tornerò presto! Un caro abbraccio ed un bacio.....

il 10/06/2002 alle 19:32

Nessuno potrà mai conoscere in pieno il valore di una poesia se non l'autore o chi come lui ha l'animo sufficientemente sensibile per comprenderle. Le poesie non cercano l'altrui approvazione, esse sono moti dell'anima che devono soddisfare a pieno solo il tuo desiderio di esprimere emozioni.
Chi ti critica forse non è in grado di comprendere chi sei.

il 10/06/2002 alle 22:22

Grazie Arsenio, le tue sono parole che confortano. La critica in questione mi era arrivata dalla redazione di un sito. Un abbraccio affettuoso

il 11/06/2002 alle 02:39

cara Paola, é la prima volta che ti leggo, questo per il poco tempo che riusciamo a rubare al nostro daffare quotidiano, credimi, come hanno detto anche gli altri amici nei commenti, che esternare i propri sentimenti é la piú grande cosa che ci é data(ancora)d'avere. ti senti una Musa per ció che scrivi? tienilo per te senza presunzione peró, in quanto molti "inquisitori", e ce ne sono di questi tipi,
non riescono a capire l'innocenza di sentirsi vivi e poi, lo sai, chi allunga l'indice é sinonimo di ignorante mascherato, quindi nascosto dietro un PC.
sii sempre te stessa e dai retta soltanto al tuo cuore.
tu sei tu e "Nessuno ti puó o ti deve giudicare".
ciao.

PS= hai letto la mia "Per chi invia lettere anonime?"

il 12/06/2002 alle 12:06

Grazie Antonio, hai ragione. Le tue parole saranno nel mio cuore. Ho letto qualche tua poesia in prima pagina con superficialità, alcune mi piacevano ma, come scrivi tu, il poco tempo non mi permetteva di esserti più vicina... chiedo venia. Non ricordo se ho letto quella segnalata, vedrai che riparerò a questa mia mancanza. Un abbraccio

il 12/06/2002 alle 13:39

Sulle tue riflessioni ci sarebbe da stendere un pietoso velo, però non vedo perché, la tua indisponenza mi sembra già abbastanza punita per le tue stesse idiozie che hai esposto, in giudizi che sicuramente sono immeritati, come ti permetti di valutare la sincerità degli altri, di parlare di "leccate" e quant'altro, mentre la mia critica verso di te, te la sei ampiamente conquistata ed è alla luce del sole la tua insipienza. Hai scelto giusto il tuo pseudonimo, per fortuna Amleto fece giustizia del vigliacco!
Di gente come te non ce n'è bisogno sul sito.
Axel

il 12/06/2002 alle 17:48

Arsenio, giá il verbo che usi, "leccare", ha molto di ambiguo. Si possono includere nella tua "j'accuse" anche tutte le persone di questo mondo che (non potendo fare altro se non parlare) cercano di rialzare il morale di persone, forse un pochino naif o innocentemente esuberanti, che dei "critici" come te hanno calpestato. Le nostre non sono leccate
(a che pro?)sono parole, soltanto parole che spesso aiutano chi ne ha bisogno. Chiuditi nel tuo guscio o vai a fare volontariato come ho fatto io in africa, vedrai che le parole servono, eh... se servono......Poi ne riparleremo.
Un paio di domande, Arsenio:
dov'é la ruffianaggine in ció?
dov'é l'amoralitá in piccole e semplici parole?
dov'é il leccare se la parola stessa implica qual'cosa in cambio?
Naturalmente hai detto la tua, ognuno é libero di esprimersi ma.........offendere no!
ciao.

il 13/06/2002 alle 10:33

Questa mia é per POLONIO e non ARSENIO.

il 13/06/2002 alle 10:38

caro Arsenio, per un miserevole lapsus ho usato, nell'indirizzare uno scritto a Polonio, il tuo nome.
Non só come é avvenuto e neanche come fare la correzione quindi; scusami veramente tanto.
Ciao. Antonio.

il 13/06/2002 alle 10:45

Povero figlio di stalin, evidentemente tu sei tanto malmesso da non sapere che significa una parola di conforto.
Ognuno è poeta delle proprie emozioni...

il 13/06/2002 alle 20:23

Il Polonio si sa è radiattivo come lo Stronzio

il 13/06/2002 alle 20:25

Caro Luigi, si hai ragione devo fregarmene dei commenti negativi... ma in quel momento...
Vado avanti cercando di scrivere ancora, veramente in questo momento faccio fatica per altri impegni, ho scritto altre due mezze poesie... poi mi fermo! non riesco a proseguire... fa niente, riprenderò più avanti... spero! Ti saluto ringraziandoti per le buone parole che mi scaldano il cuore. Un abbraccio

il 14/06/2002 alle 02:45

Beh si vede che non sei italiana: nell'unione di due parole come radioattivo, una delle vocali combacianti può cadere..in quanto al radiattivo non sono un chimico e non m'importava , volevo solo dare dello STRONZO a Polonio...

il 27/06/2002 alle 12:36

siete riusciti a dere uno tale spettacoo con i vostri divertenti diverbi dotti e infantili a far passare in secondo piano la tristezza della poesia

il 08/08/2002 alle 01:13