Pubblicata il 21/03/2007
Il vento.

Si incanala nelle strade,
nelle strutture dei palazzi
ululando con voci
che risvegliano in noi
allarmi antichissimi
che ci illudevamo dimenticati.

Mi piace il vento.

Così titanico ed inarrestabile
nella sua essenza, nella sua forza:
enormi, inconcepibili
masse d'aria in movimento.

Così intimo, minimalista,
a volte,
nella sua interazione con i singoli:
dita gentili di brezza
che, dolcissime, accarezzano fresche;
sussurri e mormorii segreti
che parlano a qualcosa
sepolto in profondità dentro ciascuno di noi.

Dovrei scrivere le mie parole nel vento.

Sarebbe giusto.

Corretto.
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