Pubblicata il 06/03/2007
Umanità dolente

Profili avvolti su se stessi
senza contorni
a custodire il freddo e l’ombra
al limitar del tempo,

stringono l’ansia tra le mani
indicano a mezz’aria un punto fisso.

Un riverbero inatteso si fa lampo
brucia gli occhi
dilata la paura

scorre timida promessa di cielo
tra infiniti rigagnoli di pioggia.

Il delfino spiaggiato ritrova
l’immenso brivido dell’onda.
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incantato Mati,bellissima,un abbraccio

il 06/03/2007 alle 18:15

una classica poesia
che rispecchia il tuo essere

il 06/03/2007 alle 18:23

deve essere aiutato, Mati, il delfino...non ce la farà mai da solo---

ti abbraccio

il 06/03/2007 alle 18:33

Con quel brivido troverà la forza di nuotare libero e portare la gioia con la sua dolcezza!
Bacio e abbraccio
Melania

il 06/03/2007 alle 18:57

e io voglio cominciar dalla ...chiusa!
..."il delfino spiaggiato ritrova
L'IMMENSO BRIVIDO DELL'ONDA"
Ragazzi, l'ultimo verso,...credetemi...mi ha fatto venir la pelle d'oca!
Finale da..."Maestro", pur...nella estrema semplicità di verso!
Disegno d'un destino avverso che pare irreversibile, fino a quando...un lampo....e...infiniti rigagnoli di pioggia...
...si torna a sperare, ...si tornerà pure a vivere?

il 06/03/2007 alle 19:27

grazie della speranza che ci regali perchè malgrado tutto c'è un'altra possibilità un abbraccio cate

il 06/03/2007 alle 20:32

Sei stato un lampo ad arrivare, grazie, un caro saluto, mati.

il 06/03/2007 alle 22:20

Nei versi ci metto un briciolo di me, talvolta, per colpa della mia altezza limitata, ci sto dentro tutta.
Grazie, Roberto, un caro saluto estensibile ai tuoi, mati.

il 06/03/2007 alle 22:26

Proprio così, ha bisogno di una dolce spinta per riprendere confidenza col suo mare.
Sei sempre attenta alle tematiche della solidarietà, grazie, un abbraccio.

il 06/03/2007 alle 22:31

Se il brivido sarà scaldato da un raggio di sole, diverrà uno stimolo di grande importanza per una nuotata impegnativa.
Grazie di cuore, bacioni, mati.

il 06/03/2007 alle 22:34

Se affiora la speranza, tornerà la voglia di farcela ad ogni costo.
L'importante è che la luce, intravista da chi è in difficoltà, continui a mantenere accesa la sua piccola fiammella.
Grazie per l'effetto pelle d'oca da te provato, vuol dire che condividi l'emozione che mi ha ispirato, mati.

il 06/03/2007 alle 22:43

Grazie a te che l'accogli come un bel dono.
Un abbraccio affettuoso, mati.

il 06/03/2007 alle 22:44

Basta poco un accenno per dare quel brivido, un abbraccio grande nadia

il 06/03/2007 alle 23:30

Se è un accenno di calore, serve a fare tanto.
Un abbraccione, mati.

il 06/03/2007 alle 23:41

quante brillanti sensazioni...riesci davvero a giostrare e comporre degli echi, delle voci alle tue poesie...un bacione fra

il 07/03/2007 alle 00:04

Qualcuno ci mandò il diluvio, ma l'umanità era
peccatrice.
Il tuo è un lampo e subito dopo pioggia ristoratrice
per un'umanità però dolente e non peccatrice.
Sognatrice, sei grande! Te lo dice un peccatore
dolente. Ti abbraccio cara mati. alcide

il 07/03/2007 alle 13:02

Sono gli echi degli anni raccolti, i pensieri che si vestono di dolore e di speranza nel vagare attorno con lo sguardo.
Un abbraccione, grazie, mati.

il 07/03/2007 alle 16:11

Siamo tutti nella stessa barca di peccato e di dolore, ma non dobbiamo smarrire un segnale di salvezza che potrà giungerci dall'alto.
Grazie, per i commenti attenti al senso della poesia.
Un caro pensiero, mati.

il 07/03/2007 alle 16:16

Mi sa che ti è arrivata insieme ad un potente scroscio di pioggia, ma, a momenti farà capolino il nostro benefico sole.
Bacioni affettuosi, mati.

il 07/03/2007 alle 16:18

La descrizione di un attimo di sconvolgimento.. L'immagine finale è da incorniciare..
Un abbraccio.

il 07/03/2007 alle 16:35

Cara Mati, molto posiva questa tua poesia, è un invito a non perdersi mai d'animo, anche nei momenti più bui e sperare sempre perchè qualcosa accadrà...
Un bel regalo davvero , doppio regalo... sia per la musicalità dei versi sia per il bel concetto che esprimono.
Un abbraccio
antonia

il 07/03/2007 alle 22:00

Hai colto l'attimo più bello, quello che dipinge il coraggio di bagnarsi ancora!
Grazie della partecipazione, un caro pensiero, mati.

il 07/03/2007 alle 22:24

Che sia la positività a vincere e a permetterci di superare ogni difficoltà.
Le onde ci aspettano ancora col loro flusso, ma so che tu le affronti con grande abilità e coraggio.
Un caro bacio e serena notte, mati.

il 07/03/2007 alle 22:29

Il delfino spiaggiato ritrova
l’immenso brivido dell’onda.
Forse è in quel lampo inatteso
che può trasformare
il nostro percorso
a prescindere se sarà positivo
o non ,servirà sempre a farci crescere.
Cara Maty, io,ho visto invece
i delfini che saltavano gioiosi...
Ti abbaraccio con affettuosità.
Buon 8 Marzo.Un bacio Dory

il 08/03/2007 alle 12:39

Sì, Dory, i delfini saltano gioiosi, ma anche loro hanno d'affrontare estenuanti nuotate e momenti di difficoltà, così come capita agli uomini.
Quello che serve è la possibilità di una luce che si accenda per quanti vivono nello sconforto e nella solitudine.
Sul sito, su cui poggiamo i nostri momenti di riflessione, è la poesia la luce, il piccolo faro che può rischiare i cuori.
Un caro abbraccio, mati.

il 08/03/2007 alle 16:40

Metafore molto sottili ...nel delfino, l'identificazione di una riacquistata serenità a lungo agognata e finalmente intravista, anche se solo attraverso un bagliore di positività.
Credo sia un po’ collegata alla precedente...?
Un carissimo abbraccio. Marisa

il 11/03/2007 alle 01:13

Sì, cara amica, c'è un filo di continuità nell'ispirazione poetica.
Tu, attenta e riflessiva, sei riuscita a coglierla con immediatezza.
Sono lieta della tua partecipazione sentita, un affettuoso abbraccio, mati.

il 11/03/2007 alle 12:40

molto bella...hai reso molto bene il dramma nel quale siamo avvolti e che perfino sfigura la nostra natura
spirituale di figli di Dio immersi come siamo nel freddo delle tenebre del male, siamo ombre di noi stessi che non vogliono trovare la luce della verità, stringiamo tra le mani il nulla indicando un punto indefinito che porta soltanto alla perdizione...poi un ravvedimento, uno spiraglio che in mezzo a tutto questo caos esistenziale
si fa come lampo ad illuminare la coscienza, a dilatare
la paura fino a farla evaporare, è la mano del Creatore
che lui ci porge ancora una volta, si poggia su di noi
con infiniti rigagnoli di grazie che ci mondano e ci rigenerano, poi il finale: nuova unanità che assapora
e ritrova finalmente la Luce, è un brivido che ci scuote tutto l'essere...brava...gianni vivian

il 18/03/2007 alle 17:42

Hai arricchito della tua profonda sensibilità il mio pensiero, accordandogli la tua attenzione di uomo credente, con il cuore teso verso la fede e la speranza.
Grazie di cuore per il tuo gentile passaggio, un caro saluto, mati.

il 18/03/2007 alle 22:52