Pubblicata il 01/03/2007
sei tu
la mia solitudine
che urla nella notte fredda,
sei il grido dell'anima mia
scagliato sulla volta del cielo
fatto a brandelli,
sei il pidocchio nei capelli,
sei il dolore che deforma le ossa,
sei i mille pensieri di fumo
annegati in un bicchiere mai vuoto,
sei il pugno serrato
sul cuscino di seta bagnato.
Sei la ricerca estenuante
della quadratura del cerchio,
tu
sei il fallimento, la mancanza,
l'odio e l'arroganza.
Sei la menzogna lenta,
la mia sete d'amore mai spenta,
tu sei il ricatto solo espresso
con pen-sieri assenti
con azioni eloquenti.
E ripeti in me la tua con-fusione,
tu sei la negazione,
sei il labirinto del mio pensiero
irretito nelle tue calunnie
che penetrano la mente;
tu sei semplicemente......
il ....
va a far un c***, maiale!
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un grande dolore porta inevitabilmente ad una reazione spesso violenta , ma se c'è ancora l'amore difficilmente si potrà odiare, in bocca al lupo veronica.

il 01/03/2007 alle 23:03

Non odio, ma catarsi,
per non piegarsi
alla violenza
Baci

il 02/03/2007 alle 08:12

che esprimono la rabbia e la cattiveria subite. , la voglia di non demordere, shalon!

il 02/03/2007 alle 08:14