Pubblicata il 01/06/2002
Un'antica stirpe di bucanieri e grassatori
Mi dà oggi questo sgorbio impazzito

Che vaga, sotto abeti e tempeste, sfoggiando
Il suo ilare sorriso, e canta canti d'invenzione

Oh, potesse Cristo pregare per le sue sorti
Ma costui, guardalo!, ne morrebbe presto

L'occhio terso, capigliatura inguardabile,
Alloggia sotto ponti, sotto resti di circhi

Si accontenta ogni tanto di mangiare un'aringa
Preghiamo per le sue glorie, gli sia lieve il ritorno
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