PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 08/02/2007
Nel buio di chi ci occupa
Vedo fulgido vedere
Che l'animo protende al sogno torpore
Ed io nell'immateriale dove origina
E nel luogo delle immagini del sopire
Varco passaggio sempre del mentre ventre
Sorrido
che sorte ironica mi vuole bene
e tanto mi strugge e mi contraddice
dona il vivere ed il morire
e gli spazi che dividono claustrofobici nel mezzo
ove mi sposo notti e giorni
tra albe elettriche
e tramonti chimici.
Attendo di restare ed ancora.
E rimango ad ammirare la mia sirena
Amare la sabbia ed i flutti che la cingono
ora dono, ora sospeso, ora chiuso
di nostalgia ed amore vago.
Chi il vivere non teme
Non vede il lucido buio
Ed il canto delle lucciole vivere di natura
Ed i pesci a mare nero amare le onde come i respiri ancora
Ed io un giorno ritorno sempre a casa sul mio albero
Amando il folle-attendo-rifletto di chi è fermo
Aspettando il sole ed i fulmini
Aspettando di vederla ancora.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)