Pubblicata il 31/05/2002
Giovane,
che mi guardi sprezzante,
ascolti le mie parole e le deridi
buttando nel fango le mie emozioni.
Tu,
giudice inconsapevole della mia esistenza
critichi e degradi i valori della vita,
schiacci, senza pensarci, la tua moralità.
Ascoltami!
abbassa le barriere che ti sei creato,
non voltare le spalle al mondo,
anche senza accettarne i doni.
Calmati!
non pensare alle ansie ed alle paure,
ti rendono avvezzo ad ogni dolcezza
lasciandoti lì, vuoto, con la tua rabbia.
Vedrai!
l'ingiustizia e la crudeltà dell'uomo
saranno calpestate dal bene e dall'amore,
come in ogni guerra già combattuta.
Vivi!
la splendida spensieratezza dei tuoi vent'anni,
assapora lentamente le piccole cose
che ogni giorno ti può regalare.
Spera!
di vivere in quell'armonia, come me e,
in un futuro lontano, poter parlare così...
con sentimento, ad un altro giovane come Te.

Paola
21 settembre 2001
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