Pubblicata il 23/01/2007
Passo oltre il Lyffey, cammino lenta verso Temple Bar.

Il tramonto ha steso già il suo manto colmo di sogni su Dublino.

Il marciapiede è lungo. I giovani... sono tanti.

Aspettano. La fila è lunga, tranquilla, composta.

Altri giovani la sorvegliano, i loro corpi abituati alla lotta,

ma i loro occhi benevoli verso giovani vite

deluse da giorni stanchi, ansiose di trovare un senso

in una notte, in una discoteca, alla fatica del vivere.

Manca ancora un' ora. Qualcuno ride,

due ragazze parlano tra loro.

Riconosco la cadenza della mia terra, quella che si parla in Connemara.

Vorrei avvicinarmi... proseguo, spinta dal desiderio di andare, libera.

Lunghi giorni di fatica hanno stordito i miei pensieri.

Tra loro e me, solo un' esile passamano,

un abisso di pensieri e di tempo.

Temple Bar è vicina, la sua gente e le sue luci

circonderanno il mio esser sola.

Vorrei tornare indietro, vorrei mescolarmi a quei ragazzi.

Solo vent'abbi ci separano.

Una eternità separa i miei pensieri tristi

dalle loro angosce nascoste.

Una eternità separa il chiasso allegro di Temple Bar

dal risuonare dei lamenti di coloro che un tempo

vi han trovato soltanto dolore e povertà.

Solo vent'anni... solo... vent'anni.

Mary Ann Fiona

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Poesia descrittiva che fa viaggiare il pensiero e le emozioni. Bella e profonda.
Bella l'Irlanda, anche se il mio sogno è di andare poco più in là.. Reykjavik!
Un salutone.

il 23/01/2007 alle 23:15