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Pubblicata il 15/12/2006
S'agita il mostro, teme la vendetta
e invita i suoi guardiani a fare cerchio
mentre l'oppresso china ancor la testa,
non trova più l'immagine allo specchio.

Mentre il vento le ceneri disperde
degli innocenti uccisi dal livore
un altro spettro, bieco, si distende
per mietere nel campo del dolore.

Oh, Dio supremo che guardi assopito
questi tuoi figli sbranarsi fra di loro
scuotiti dunque, che il tempo è finito
di starsene a panciolle sull'alloro!

Quanto sangue dev'essere il tributo
per ripagarti il furto di una mela?
O forse il Dio sapiente al dio cornuto
ha consegnato l'armi e la bandiera?

Perché, ti ostini ancora, nell'immenso
a dar stesso asilo al bene e al male?
Non vedi che tra i fumi dell'incenso
c'è chi impudente piscia sull'altare?

Guardala questa gente ormai confusa,
non ha più mente per guardare il cielo,
non t'assentare oltre, o la tua Chiesa
cadrà, come oggi cade un grattacielo!


M. (25 settembre 2001)
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Molto bella questa poesia, specialmente i versi

un altro spettro, bieco, si distende
per mietere nel campo del dolore.

è proprio vero. La vendetta ha lo stesso aspetto di un attentato e niente di più!!!

Quanto sangue dev'essere il tributo
per ripagarti il furto di una mela?
O forse il Dio sapiente al dio cornuto
ha consegnato l'armi e la bandiera?

Magari fosse cosi, ma purtroppo Dio c'ha dato il libero arbitrio e non è Lui che permette o nega le nostre pazzie.
L'ultimo verso non mi è piaciuto, sembra messo li per forza.....e poi ho già letto una tua sull'11 sett.... mi è piaciuta molto di più "Follia in nome di Dio"
cmq, per la sua lettura scorrevole un bel 5 lo merita.
Ciao

il 17/12/2006 alle 01:53

questa poesia non è mia. E' di un amico infatti è firmata M. e siccome la considero molto bella ho preferito condividerla.
E' stata scritta proprio per le torri.....il finale doveva essere cosi.
Grazie, ciao

il 17/12/2006 alle 18:45