Utente eliminato
Pubblicata il 20/10/2006
La mia generazione
sta qui
fra le pagine del mio diario
o fra quelle di una antologia
Dietro i cancelli della scuola
sotto la statua di un santo
in un ideale che lottava

La mia generazione
me la porto dentro
compagna mia
che cerca ancora
un sorriso pulito
un pensiero o un'idea

La mia generazione
cammina con me
chiusa nel silenzio
e nel dolore
nelle sferzate di un potere
che stentiamo a riconoscere
per quanto è feroce

La mia generazione
non ama la guerra
di morti ne ha visti troppi
seduti dietro le scrivanie
a firmare nei ministeri
con una mano sulle "tavole"
e l'altra nella spazzatura

La mia generazione
sa che la politica
è importante e seria
ma conosce quei falliti
che usano la buona gente

La mia generazione
non ha più
né destra né sinistra
e la democrazia
ci ha vomitati
nella droga e negli attentati

Ma la mia generazione
spera con me
ogni giorno
ancora
sempre

e nei suoi figli
cerca quel sorriso
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ottima..mi associo volentieri alla tua generazione.saluti Samuele

il 20/10/2006 alle 19:13

Hai detto tutto ciò che senti, rappresentando la voce di tanti.
La disillusione è forte, basta guardare attorno per cogliere il disagio e l'angoscia; eppure la spinta della speranza non demorde e si affida al sorriso e alla progettazione dei giovani.
Un abbraccio, mati.

il 20/10/2006 alle 22:29

LA MIA GENERAZIONE, TUTTA D'UN FIATO L'HO LETTA E TI SONO GRATO PER AVERLA SCRITTA. GIùGIù COL CUORE

il 20/10/2006 alle 22:29

"né destra né sinistra", hai ragione; appartengo alla tua poesia e alla tua generazione: sto dietro al cancello della scuola ad aspettare il sorriso dei miei figli.
*****
Daniela

il 21/10/2006 alle 08:29

Sei stata proprio una bella sorpresa. Buon fine settimana anche a te, ti abbraccio.

il 21/10/2006 alle 16:42

forse si è cullata troppo nelle illusioni-speranze, non basta sperare in un mondo nuovo, ma saperlo costruire

:-))

il 23/10/2006 alle 11:42