Pubblicata il 22/05/2002
Fuori dal mio antro
Piangono gli dei.
Insieme al loro dolore,
ci donano foglie dorate e morte,
parti di loro.
Con odio continuano a cadere
In un’infinita danza
In un infinito rito
In un'infinita ruota.
Ci regalano la parte oscura del loro essere.
In eterno.
Il vino cade da orbite di scheletro,
in pungenti cristalli di ghiaccio scivola.
Immotivato…
Dolore donatoci dagli dei.

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