Pubblicata il 21/05/2002




Ramingo schernito,
compagno delle messi,
dei passi fruscianti e contorti
nei soli di corsi e ricorsi,
fiacco vedendomi e senza destriero
chi direbbe mai che ero
il figlio di un antico re?

Diario polveroso
e chiuso giace adesso
l'età dell'Oro,
ma ancora nel cencioso
viandante che sono
- ricordo fuggitivo d'oltre-sogno -
luce regale il fissare scatena.

Incontro ad un destino confinato
nei sospiri vado:
impervio cammino
sfidando la grandezza del passato,
vincitore o vinto
lo spirito Ramingo
vivo ne uscirà,

se in cima alle nevi perenni
ed oltre cortine d'inferno,
brughiere e foreste,
un fiato è trascorso,
sfiorando l'angolo di vita
ignoto a mercanzie ed usurpatori
come la sapienza di un silenzio.

Dimesso cercare non ha
che l'ombra di desolazione:
accoglierò la sete come fosse
la festa d'incoronazione
mancata ad aspettar l'aulico trono
(di pietra?) dove un giorno o forse no
pur sempre solitario ma sereno siederò.


D.R.

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Caro Dario, BENTORNATO!
mi fa piacere rileggerti, in una composizione ricca di immagini, dove la malinconia di un tempo presente è stemperata dalla risoluzione ferma e ispiratrice di una speranza di realizzazione dell'età mitica in cui lo spirito gioiva della sua grandezza e che un giorno tornerà al suo splendore.
Bella poesia, meriterebbe più di un 5! Hai ricevuto la mia mail dell'altro giorno? Perché se no è una bella coincidenza!
Ciao, a risentirci!
Axel

il 21/05/2002 alle 10:09

Ho letto con attenzione questa composizione e vi ho trovato una vena poetica intensa e originale, interessante, tuttavia intrisa di forte malinconia e di struggente nostalgia, sulla qual cosa non mi sento certo di fare alcuna valutazione personale. Molto bello il passaggio "sfiorando l'angolo di vita...". Saluti. Massimo

il 21/05/2002 alle 10:17

Ciao Axel!!!! Non è una coincidenza, spiacente, ho pensato di farmi vivo così. Il tuo pensiero è stato gentilissimo, fortuna che io abbia aperto la posta ad un paio di giorni (credo) di distanza.
E' un pezzo recente, ispirato al personaggio del Ramingo, più lungo del mio solito ma forse proprio per questo non tanto carino quanto dici, comunque grazie! Mi propongo di leggerti al più presto. D'ora in poi farò sortite sporadiche sul sito, ma spero di trovarti. A presto

il 22/05/2002 alle 00:33

Ciao Massimo, anzitutto grazie per il tuo interessamento. Premesso che torno sul sito dopo due mesi, ricevere anche il tuo commento è stata sorpresa piacevolissima. Quanto alla malinconia, per il componimento ho pensato ad un uomo diseredato di un regno andato perduto, che spinge alla ricerca di un regno di pace (interiore e non) e si mischia alla nostalgia del passato nebuloso del Ramingo. Non escludo che possa esserci un certo mio coinvolgimento emotivo, ma non saprei dire in quale misura. Ho visto che hai pubblicato molto di recente, e se posso ricambierò la tua attenzione. Grazie, a presto.
Dario

il 22/05/2002 alle 00:44

Ciao Marco, grazie di avermi scritto. Quanto alla poesia, è proprio come tu dici, è una visione di morte come eventuale liberazione dall'inquietudine. Mi fa molto piacere risentirti.
A presto spero.
Ciao!
Dario

il 22/05/2002 alle 00:49