De' Poeti.

De' Poeti.
Pubblicata da PoeticHouse Lunedì, 20 di Maggio del 2002

Al poeta tutto non è permesso, purtroppo, Antonio, ogni volta che ho toccato un problema sociale, tipo violenza, pubblicitari, guerre, sempre qualcuno mi ha attaccato per mail. Forse il poeta dovrebbe parlare solo d'amore.
Ma a chi ci vuol togliere la voce risponderemo sempre picche.
Ciao
Airon

il 20/05/2002 alle 19:34

Caro amico, ti ripeto ancora che al poeta tutto é permesso in quanto le parole scritte sono soltanto convincimenti dell'anima cui nessun poeta puó abiurare. per il resto sono d'accordo con te. Il peccato é che, chi dissente con chi scrive il proprio inoffensivo o giusto pensierio, é soltanto una persona che non sa ne pensare ne ascoltare quindi sicuramente non sa dov'é di casa Voltaire.
Se si critica, lo saprai meglio di me, non bisogna mai farlo come partito preso; la critica o il contrapporsi al pensiero degli altri, devono essere fatti nella piú onesta e chiara oggettivitá. Chi parla a vanvera o senza rispettare il prossimo é e rimane un cretino, fors'anche con la Treccani in testa.
Non te la prendere e sii sempre te stesso.
ciao.

PS=ho letto molte tue poesie; molto belle e sensibili.
ciao ancora

il 20/05/2002 alle 20:53
Al poeta tutt'é permesso
in un libero contesto
parlar di santi amor dolori
o di sorgenti nei loro cuori.

Lacrime amare s'un vecchio viso
di chi ancor spera nel paradiso
chi diede esempi non sempre grati
nella vecchiaia rinnegati.

Al poeta tutt'é permesso
nell'esporre i suoi pensieri
in un intimo contesto
grandi piccoli che sian veri
delle menti desideri.

Scrutar il cielo pensar ancora
chi col io nel cuor lavora
parlar di marmi del dio latino
o d'occhi freschi d'un bambino
di madri e padri
d'altri parenti
di gente vuota
d'intolleranti
di croci e dei
di buoni e rei
di preti in chiesa
o farisei
di mari e monti
e di campagna
e della vita
o della morte
o di chi
il paradiso se lo guadagna
di astri e cieli
galassie e ioni
atomi cloni e neutroni
ancor di piú di stelle e soli
e d'altre genti
d'altri colori
e di propositi sinceri o vani
di chi dispera nel domani.

Al poeta tutt'é permesso
nel suo crudo uman contesto
di parlar di mille cose
belle gioie o dolorose
ma giacché s'é ripromesso
spirito servo dell'universo
nel privato compromesso
non parlar mai di se stesso.
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