Pubblicata il 20/05/2002
Squarci di grigiore
piombi d'aria incapsulata e
un ticchettio caparbio
mescolio meccanico d'auto

in me ho sentito
come pane di pietra
amaro il sapore del progresso.

Milano 1968

(selezione piccola 1968-1987)
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Progresso
che strana parola
porti la gente vicina
ed è sempre più sola
Airon

il 20/05/2002 alle 14:21

Scusa Luigi. Ma solo oggi, per caso, ho letto questo commento che mi era sfuggito.
Molto vero quanto dici. Siamo perfettamente d'accordo sullo pseudo progresso di oggi (e già di allora, quando nel 1968 scrissi questo brano).
Un caro saluto.
Max

il 03/07/2002 alle 11:19