Pubblicata il 20/05/2002
A te
che versi gli occhi
al tenero petto
curvando il capo a raccogliere
dei pensieri un senso
e un fiore nel grembo

per te
che quasi inciampi al giorno
per caso ridendo
asciugando le pallide mani
che ogni tratto del volto
scandisce la luce del sole

sia musica e canto
e stelle al balcone.

Roma 1986
  • Attualmente 0/5 meriti.
0,0/5 meriti (0 voti)