PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 17/07/2006
Disaffezionato all’agire,
il cuore è stanco.

Presuntuosi desideri
l’hanno spossato
nel raggiungere le mete,
ora onnubilate nella mente.

Rimango a contemplare
nella mia debolezza,
il disagio del vivere :
sono in balia di quel mare
che pure ha in serbo,
nel nascosto naviglio,
speranza di salvezza.

E questa, inattesa, verrà,
come aurora ogni mattino.
E il cuore oblierà
il nero della notte
che ora l’anima invade.

Pierguido x Chiara 2006
  • Attualmente 0/5 meriti.
0,0/5 meriti (0 voti)

Un'apatia passeggera, si dissolverà all'alba e avrà nome nuovavogliadivita.
Un caro saluto, mati.

il 17/07/2006 alle 23:06

è scritta considerando un momento in cui una giovane cugina è incorsa e ci stà sguazzando. Grazie, pier

il 17/07/2006 alle 23:12

tutto cambia...

il 18/07/2006 alle 12:43

momenti <<giù>>sono da tenere sempre in preavviso.Il disagio mentale può nascere quando questi stati vengano presi come imponderabili o vicoli ciechi verso la disperazione. Monito a tutti per saper convivere e riprendere da questi stati d'animo. pier

il 22/07/2006 alle 10:06

"mi è dolce naufragare in questo mare"
Questi versi ,si, che esprimono bene quella "noluntas" che tu dici. Grazie .Pier

il 22/07/2006 alle 10:08