Pubblicata il 09/07/2006
Regioni schierate come eserciti pronti alla festa;
La lingua inclinata dalle tante attese
In questi giorni
Parla, agita, grida
Il nome d’un paese, d’una nota confortante
Che impariamo attentamente.
Al grido che parrebbe declamare
L’entusiasmo del futuro,
controbatte un singulto che ha la stessa
potenza, ma all’incontrario;

è un bambino che vuol esser presente anche lui;
e si entusiasma, ma lo fa piano,
sottovoce
per quegli occhi che aspettano un'altra partita,
un altro trionfo;
un male che non cessa di affrontare;
e fuori da questo ospedale
ha appeso anche lui, la sua bandiera.


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Una poesia toccante e profonda, che incide nel cuore note di tristezza ma pure di speranza.
Possa quella bandiera, segnata dai colori cupi del dolore, trasformarsi in azzurro mare dove naviga la vela della vittoria.
Trovi sempre l'occasione per dare voce alla tua particolare sensibilità, un abbraccio, mati.

il 09/07/2006 alle 23:14

Che il vento possa sempre elevare queste bandiere, affinche il bene possa affrontare il male in cerca della sua rivalsa, nella forza e nella speranza. Sei un angelo trasparente unico nell'esprimere emozioni toccanti. un abbraccio

il 10/07/2006 alle 01:27

Bravo, vale sempre la pena ricordare che le partite più importanti si giocano altrove, e i tifosi sono sempre troppo pochi.

il 10/07/2006 alle 11:26

e possa essere così, cara mati..bacioni

il 10/07/2006 alle 22:22

ti ringrazio dolcenadi, e speriamo che il vento possa tenerle sempre in alto, per ricordarci anche nei momenti in cui impazza la gioia, che esistono realtà che non vanno per nulla accantonate...bacionissimi

il 10/07/2006 alle 22:26

è cosi, e bisognerebbe averlo sempre in mente..grazie per il commento francesco

il 10/07/2006 alle 22:27

...e la sua è la partita più difficile da affrontare e la mia bandiera di preghiere sventolerò per lui in un azzurro diverso. Sensibilissimo sei amico mio.
Un abbraccio
Cesarorso

il 11/07/2006 alle 19:57