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Pubblicata il 17/06/2006
S'accende il mio ventre nel disprezzo
nei fuochi fatui di amori non finiti
nella selvaggia tirannia del cuore umido
su una ragione tristemente ibrida
E ripenso alle note intime nel petto
ai giochi degli amanti, e negli sguardi
che, persi in un ricordo caduco e fumoso,
hanno la nostalgia di sè e della bellezza

Col mio respiro stanco, mi ritiro
ed un brivido si accuccia nel mio cuore
Lascio che la calma mi abbandoni
Ed esanime, riscopro i miei colori

Chiuso nel silenzio di uno sguardo

Chiuso nel silenzio di uno sguardo
distratto da sè, il tuo sentimento
in bilico, latita e vagheggia in mezzo a noi
inneggia, con presunzione, ad un domani insolito

Sopra il cielo nero, noi a guardare fuori
insalubre è l'emozione che trabocca
mi inondi e mi sommergi di te
ed io, fradicia di parole amare.

Senti ma non ascolti la mia voce
Volgi lo sguardo in alto e ti dimeni
e nella richiesta di tacere
muore, lento, il pensiero che ho di te
E con lui, mi sento di sparire

"Non capisco" - mi ripeti
Ed io neanche - ti rispondo ora e non lo sai
Ma il mio cuore sfinisce
e pian piano di distende
E in questo amore inetto, già in partenza
suicida folle, decido di cadere

Ed ora mi congedo nel silenzio
e nel silenzio di un viaggio
i nostri sentimenti

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volevo fare una precisazione...
si tratta di due poesie separate erroneamente messe insieme.
La prima si chiama
S'accende il mio ventre nel disprezzo
la seconda
Chiuso nel silenzio di uno sguardo

il 17/06/2006 alle 13:22