Pubblicata il 12/06/2006
la strada scorre via sotto un lieve strato di pioggia.
Di quando in quando i tergicristalli mi distraggono ma è un istante che subito si perde ed io ritorno in equilibrio,con le parole agilmente impilate l’una sull’altra .
Non stacco le mani dal volante. Sono gli occhi che rimescolano i versi e li tengono ordinati mentre il cuore sillaba ed aspetta quando il timore di aver perso tutto si affaccia.
Mi piace scrivere così. In bilico, senza il sostegno della carta e la fedeltà dell’inchiostro.
Mi piace la precarietà dell’aria in cui tutto può miseramente crollare.
È una dimensione reale che solitamente si cerca di non considerare. E dipingere la trasparenza ha il sapore della follia e del sogno.
E poi ci sei tu, musa, che concentri i miei desideri e valuti con attenzione ogni verso che affido alle correnti evase dai finestrini urlanti.
Un respiro e tutto si distende ed una nuova matassa mi si pone di fronte in attesa di essere
sfumata con grazia.
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