Pubblicata il 13/05/2002
Non più sconfitte,
non più vittorie,
parole scritte
trafiggono a volte
la mia noia,
non quella
di altri.
Fuochi accesi
per impedire al buio
di penetrarmi
nel sonno,
attirano fantasmi
che riprendono
a ballare
sull’esanime coscienza
inchiodata
alla croce
delle infinite consapevolezze.
Il malto
confonde i sensi,
Devo alzare,
per non perdere il filo
di ciò
che non controllo.
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...il buio...l ignoto ..vanno affrontati fino in fondo..parole..che tracciano vie...il controllo ke si perde stando seduti... ascoltando la voce di un giovane amico...

il 13/05/2002 alle 15:12