Pubblicata il 01/06/2006
Non aprire
Quella porta che volge
Arrogante all’est al mattino
Compressa com’è in un corpo
Generazionale da cui esplodono
Possessi d’incomprensione muta.E’
Un fiammifero
D’un tratto nel buio acceso e puzza
Di zolfo il sole
Quando infrange i suggelli del sonno
E con uno sbadiglio lento
Tinge di rosso il rifluire del sangue
Inciampando
In un nome che è uno stiletto
-ha squarciato netto- la
Polvere del costato
Per non cadere
In piedi
Sull’orlo del mondo che
Vedi?
Si era tutto di blu
Frantumato
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)

Passione, passione ed ancora passione..
Possente come l'urlo di un'anima e ricolma di energia come il tratto di una stilografica..
Un abbraccio.

il 01/06/2006 alle 16:13

Si arrovella la mia mente volgendo ad est cercando di coglier il tuo pensiero, si dibatte tra tante visioni che scartano la precedente.
C'è qualcosa di doloroso che va oltre il corpo e tra le grinfie di un diavolo beffardo cade e poi si rialza un fardello portando...che sia Lui in quel cielo frantumato? La porta alla comprensione devi fornirla tu o luna che voli lassù.
un saluto caro
da Horsito
nu poco rimbambito

il 01/06/2006 alle 16:19

L'intensità delle parole, nel loro vivere attraverso reti di simboli, innalza la tua poesia, un valore che per ognuno assume i tratti dell'accesa rivelazione o dell'inganno..brava..fra

il 01/06/2006 alle 16:28

mi piace questo tuo gridare alla voce della mia poesia...mi piace essere capita in quello che scrivo, anche se ultimamnete quello che mi esce è molto vero ma a tratti può sembrare quasi incomprensibile
grazie amico mio grande di poesia!
questo mi da stimolo a guardarmi meglio dentro

il 01/06/2006 alle 17:07

lo stiletto può essere un mone un volto una parola un'incomprensione ma quando si legge col cuore aperto, come tu fai quello che tu vi leggi è la "tua" comprensione

il 01/06/2006 alle 17:10

questo mi conforta vivamente tu e l'amico megrez di state dicendo le stesse cose...che questo mio modo di sentire è giusto ed è un riflesso che a voi di me riesco a porgere
Grazie Fra

il 01/06/2006 alle 17:14

Non aprire
Quella porta se non siete
preparati:dietro quella porta
giace un corpo...
Resto... muta. Accendo
un fiammifero...
D’un tratto nel buio acceso e puzza
Di zolfo il sole
Quando infrange i suggelli del sonno
E con uno sbadiglio lento
Tinge di rosso il rifluire del sangue
Inciampando in quel corpo...
Ha uno stiletto che
l'ha squarciato il petto-
c'è polvere nel costato
Per non cadere
in piedi...sono angosciata...
Sono sull'orlo di una crisi....
Vedi?
Si, ora è tutto di blu
quel corpo....
Frantumato
Edizione straordinaria:delle ore 18,01 alla cara Lùlù con affetto- Dora

il 01/06/2006 alle 17:50

oooopssss
mannaggia hanno esaurito tutti igiornali
Hahahahaah
ed ora?
povera mia
:-(

il 01/06/2006 alle 21:23

io invece ho inciampato sul gradino...mamma che male lo stinco!!!!!!!!

il 01/06/2006 alle 21:37

Una pagina quasi noir, in cui il rosso resta nello sfondo, fino alla chiusa del blu.
Maestria dei colori e delle sensazioni che invadono il tuo animo.
Un bacione, mati.

il 01/06/2006 alle 23:42

Questa è una Signora Poesia, rigorosamente bella nella sua carica emozionale che affascina e avvince, facendo anche un po' male...
ma è un male che piace. :-)

il 02/06/2006 alle 15:13

questa è una delle più belle
forse perchè colpisce ai fianchi
come una stilettata..

il 02/06/2006 alle 19:24

dovevi stare attenta....
:-))

il 05/06/2006 alle 11:08

ha ha ha che simpatico commento!
sei forte llà!
un grandissimo abbraccio

il 05/06/2006 alle 12:04

sei dolcissima come sempre Mati e sei entrata nei miei colori!
:-))

il 05/06/2006 alle 16:56

che dirti?
immensamente grata
Un beso

il 05/06/2006 alle 16:57

gia
:-))

il 05/06/2006 alle 17:00

credo che non riuscirò più a fare unagraduatoria sei in grande spolvero

il 08/06/2006 alle 10:13

e chi ti ha chiesto di farla?
:-))

il 08/06/2006 alle 11:16