Pubblicata il 28/05/2006
Fu un ferirsi le bocche avide,
assetate,
carne da maldigerire e risputare
sulla crosta di ferite
chiuse, poi riaperte dalla
spinta di reni ansiosi.
Poche ore rubate per
colmare distanze siderali
ma di rassicurante viltà,
tra picchi e cadute di voleri
e disvoleri altalenanti.
Fu divorarsi la pelle
su note di strugenti dolcezze,
tra le pieghe di veli scivolosi
a celare debolezze da bere,
da possedere nell'interscambio
di pupille tremule.
E fu sogno svanito al mattino
di te, di noi, ombre affamate
nel ventre di notti insonni.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)

Gioia e dolore in queste ore rubate alla notte per amore che non è mai viltà. Bella!
Un ciao ciao
Cesarorso

il 28/05/2006 alle 08:08

siamo i watussi siamo i cannibali...
che è il testo di una nuova canzone??

il 28/05/2006 alle 16:24

sei tornata stellina?
tuuto bene? non tornare triste, sai?

il 28/05/2006 alle 18:13

tornata x un breve weekend, fatto uno scritto ed ora attendo la data dell'orale.....................non sono triste affatto!!!è una bella emozione quella che descrivo!!!
allora mia amica gitana, tu, tutto bene???????
bacetti

il 28/05/2006 alle 19:47

potrebbe essere...........sperando nn una di gigi d'alessio!

il 28/05/2006 alle 19:48

grazie d'esser passato di qua cesare, e grazie del complimento!
un saluto, daniela.

il 28/05/2006 alle 19:50

grazie d'esser passato di qua cesare, e grazie del complimento!
un saluto, daniela.

il 28/05/2006 alle 19:50

un amaro del capo..
e tutto va giù
avrai digerito male e questo sogno..
simil-eroticus ti ha sconvolta..
una buona pizza in compagnia ed una birra e vedrai che passaaaaaaaaa..
QUANDO????

il 29/05/2006 alle 07:29

robertooooooooooo!!!!
in settimana ho esami, poi libera d'ingozzarmi di pizze reggine :-))))))))))))))))))))))))))))))

il 29/05/2006 alle 13:13