Pubblicata il 11/05/2002
Una vecchia carta
dove il mondo han disegnato
sta da anni appesa al muro
logorata dal tempo trascorso

e su essa ho visto i miei capelli
schiarirsi di fili d'argento
sognando rotte mai viste
e approdi tanto sperati

col dito ho sfiorato
i punti del mondo
dove forse il cielo
è di un altro colore

e alte cime
non restano bianche

e giovani donne
ti tendon le mani
mentre in sorrisi sanno
scaldare il tuo cuore

e profumi vaganti
già senti alle nari

ancora il dito traccia le rotte
che solo ormai lenti spesse
mi sanno mostrare

il mio tempo volge alla fine
ma fino all'ultimo
non rinuncio a sognare.
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luigi, anch'io quando passo davanti ad un'agenzia di viaggi mi fermo incantata a guardare i depliants esposti ed il riflesso del mio viso si sovrappone a visioni di spiagge bianche , di mari blu e palme curve sulle onde . forse un giorno sarò proiettata laggiù . bacio . karla .

il 11/05/2002 alle 21:44

Ed io invece guardo la mia carta geografica e sogno, io che non ho mai viaggiato. Vo visto il mondo con i film, i libri e la TV, ed ho una memoria che ricordo tutti i nomi, e grande senso della posizione.
E non ho mai viaggiato.
Forse un giorno sarò io quel vecchi, che con lenti spesse, cercherà fino in fondo di sognare.
Ciaoooo
Luigi

il 11/05/2002 alle 22:15

scusa se te lo dico ma le tue poesie non mi comunicano davvero niente e poi ne scrivi troppe!!non hai nulla da fare di meglio durante il giorno?

il 12/05/2002 alle 04:31

Durante il giorno raramente scrivo, ma la notte dormo poco, così scrivo, simpaticose/a.
E non ho mai pensato di dover comunicare qualcosa, ma di volermi divertire a scrivere.
Quanto al troppe... ho cominciato ora.
Forse mi preferisci anche tu con l'altro nick ???

il 12/05/2002 alle 09:20