Pubblicata il 31/03/2006
Mi cullo nel tuo morbido blandirmi
breve di voce e melodia di pace
prima che torni a tirare di scherma
con le parole, al mio tacere inquieto.

Ed è così che un solo lampo verde
degli occhi ebbri del fuoco del mio male
di eterno male il mio sogno di eterno
accende vano, e di consolazione

pure è speranza lieve che mi resta
per un istante, anelito di aurora
nel buio della notte senza luna
dei miei pensieri soli, incontro al mondo.
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Carina...melodiosa, un saluto, ciao sol

il 31/03/2006 alle 18:23

Un verseggiare originale, tra la luce della speranza e la notte senza luna.
Un salutone, mati

il 31/03/2006 alle 23:34

mi piace molto la strofa iniziale

il 21/06/2006 alle 23:17