Utente eliminato
Pubblicata il 25/03/2006
io voglio risvegliarmi ed essere niente
altro che l'odore dell'erba tagliato,
altro che l'emicrania rosata del mattino,
che i brividi di vento sopra la tangenziale,
gli atomi di oro e porpora nell'acqua che scorre e
disegna un confine mutevole al giorno

il battito monotono (chi bussa?)
della pioggia autunnale alla finestra,
voglio essere l'ellissi del mio nome

e un'isola ormeggiata a un'astrazione
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Bella e davvero intrigante quel "un'isola ormeggiata a un'astrazione"
Complimenti

il 25/03/2006 alle 18:08

Immagini pregevoli di grande impatto. Ho apprezzato molto il penultimo verso: il nostro nome è ciò che ci caratterizza di più, per gli altri esistiamo soprattutto attraverso il nome che diventa la nostra essenza. Ciao. Marina

il 25/03/2006 alle 18:13

ehi! ed eccone un altra delle tue..........con le erinni alle calcagna, fantastico!e che dire della chiusa?beh ritchie mi dolgo delle mie lunghe assenze sul sito, che unite alle tue frequenti pubblicazioni mi fanno senz'altro perdere piccole perle come questa.....cercherò d compensare al mio ritorno, aggiungendoti fra i "preferiti" e laddove cultura mi dovesse difettare chiederò delucidazioni, posso?????????
a presto.

il 25/03/2006 alle 18:45

Un titolo che richiamando la mitologia, le arpie abitatrici degli inferi, lascia aleggiare il mistero della vita e un volersi dissolversi. Un poetare davvero interessante che va seguito.
Un ciao di stima da orso
Cesare

il 25/03/2006 alle 18:57

Depersonalizzazione pacificante
Destrutturarsi fino al Nirvana
Essere niente per essere in tutto
Ci provo, ma poi i nueuroni si riaddensano
Il guaio o il miracolo sta nell'avere dei limiti

P.S. Splendida, my dear!

il 26/03/2006 alle 04:53

e un'isola ormaggiata ad un'astrazione


totalità bruciante

il 26/03/2006 alle 18:12