Pubblicata il 13/03/2006
Io
raccolgo
miraggi
ai crocicchi
di strada
e
mi perdo
nei mulinelli
di uno zefiro
a basso dosaggio.

Tu rincorri
monsoni
sanguigni.

Mi discingi
dal ciclico
ordito
e
mi rendi
alla linea
del tempo.

Sono
in te
vertigine
incircoscritta.


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Di solito non commento, ma stavolta voglio lasciare un segno del mio apprezzamento... Complimenti per questa bellissima poesia 'verticale', ottima la scelta di ogni parola... Brava!
Ciao

il 13/03/2006 alle 10:43

splendida!
complimenti

il 13/03/2006 alle 11:45

HO sempre difficoltà a commentare le belle poesie, ma con questa sono letteralmente senza parole.Bravissima

il 13/03/2006 alle 12:29

Massimamente onorata!
Sai bene che l'apprezzamento è reciproco!
Elena

il 13/03/2006 alle 14:46

Disciplinati, cheri!
Un sorriso compiaciuto
Elena

il 13/03/2006 alle 14:48

Grazie selenica amica!
Elena

il 13/03/2006 alle 14:49

Questo basta a lusingarmi, mia cara!
Ele

il 13/03/2006 alle 14:50

Sempre più illuminata dal tuo sguardo estatico, mio caro! Io nel frattempo affino il mio... e mi inchino al tuo nuovo link! Non mi deludi mai!

bacibacibaci
Ele

il 13/03/2006 alle 15:02

... cos music is bigger than words and wider than pictures.

il 13/03/2006 alle 17:14

Bellissima, non aggiungo altro, un abbraccio, mati

il 13/03/2006 alle 18:19

scusa la povertà del mio commento.
e da te la parola nasce libera, sublime.

il 13/03/2006 alle 18:50

Un abbraccio accorato a te, mia Mati!!!
Grazie!!!
Ele

il 14/03/2006 alle 01:24

Grazie, grazie, grazie!!!
Mi compiaccio della tua attenzione!
Elena

il 14/03/2006 alle 01:26

per gli ignoranti come me potresti parafrasarla?

il 16/03/2006 alle 23:01

Parafrasarla passo passo è un po' dura...
Comunque parla di due differenti personalità che si compensano accrescendosi. La prima paziente (raccolgo miraggi ai crocicchi di strada), e moderata (zefiro a basso dosaggio). La seconda più istintiva e portata agli eccessi (rincorri monsoni sanguigni). L'incontro denuda (mi discingi) e quindi libera la prima dalla fredda routine (ciclico ordito) e la riporta ad una dimensione del tempo lineare (non più circolare) in cui, dunque, sussiste un futuro.
E torna la capacità di emozionarsi (vertigine) in modo scevro da limitazioni (incircoscritta).

Uff.. che fatica! Spero di essere stata spiegata, caro Pat!

Ele

il 17/03/2006 alle 23:45