Pubblicata il 01/05/2002
Guardo il mare:
il suo sinuoso ondeggiare
mi ricorda l'amore.
Mi assale un sentimento,
un'angoscia crescente...
mi manca il fiato!
Nella mia mente
un vortice di sensazioni,
minacciose
come le nuvole che vedo.
Cerco di placarle,
ma non ci riesco...
forse non voglio!
Ti penso...
così lontano nel tempo,
mentre l'amore ci avvolgeva
in un languido desiderio
sempre più crescente.
Arriva il vento
e le onde si increspano,
si agitano più forti...
arriva la tempesta,
come il culmine nell'atto dell'amore.
Poi... lentamente
il vento si placa,
il mare ritorna a ondeggiare
tranquillo
nel suo perenne movimento.
Anche la mia anima
si calma!
Sul mio volto scende una lacrima,
è per te...
così lontano e assente...

Paola
Ottobre 2001
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Grazie, bellissime parole che esprimono quanto ti ho trasmesso...
Mi spiace non leggerti!
A presto...

il 02/05/2002 alle 23:18

Il coraggio di affrontare il mare con la solitudine delle proprie emozioni e delle proprie lacrime.
L'assenza come presenza incendiatasi nel cuore.
E il tuo amore.
Hai lasciato sulla sabbia davanti alle onde le orme del tuo passaggio, che - sussurrate a noi - il mare non potrà cancellare.

il 06/05/2002 alle 00:43

Spesso si viaggia nei ricordi come fossero macchina del tempo,in loro
si racchiude una dolce sofferenza.Basta chiudere gli occhi fissare un tramonto,e comporre quei fotogrammi di passione mai sopiti.I tuoi sono pensieri avvolgenti,come se ogniqualvolta tu scriva aprissi un magico scrigno di momenti di vita

il 07/05/2002 alle 09:32

Bello questo accostamento dello stato del mare al ricordo della passione, è un crescendo che toglie il fiato e l'epilogo pur triste è dolcissimo!
Ciao
Axel

il 10/05/2002 alle 11:29

Sei molto dolce, grazie!

il 11/05/2002 alle 00:35

Sei sempre dolcissimo, grazie!

il 11/05/2002 alle 00:37

Questo sono riuscita a trasmettere? woowww....
Graaazieeeeeeee

il 11/05/2002 alle 00:38