Pubblicata il 17/02/2006
“ E tu posi ogni tua lacrima
su quel corpo
divenuto all’improvviso
gelido biancore

Io
ti vedo
Con gli occhi di una nuvola
ti seguo
Coi passi che fa il vento

Ti dico
Amore voltati, ti prego

Ma i tuoi lamenti disperati
Mi tengono lontano
Signore, è questo il mio paradiso?

Appena uscirà da questa chiesa

Le comparirai tu
Amica colomba
A te i soffi di queste parole
Che lei non può udire

Sono io sono sempre qui.”
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)

Dolcissima la chiusa, ma tristissima la poesia della separazione, un abbraccio, mati

il 17/02/2006 alle 16:30

lo so mati, è una poesia difficile, che mi è scattato vedendo un fotogramma della memoria, quando mio padre morì, e mia madre in quella chiesa spese gli ultimi istanti del suo eterno amore..un saluto e grazie

il 17/02/2006 alle 18:35

...no, non può udire

il 18/02/2006 alle 08:41

purtroppo, dolorosamente,no...

il 18/02/2006 alle 11:48

parole tristi di una morte annunciata

il 19/02/2006 alle 13:48

sì ma nella tristezza c'è sempre un ricamo di speranza..chi può dire con certezza, che dopo la morte finisce anche l'amore?

il 19/02/2006 alle 16:56

triste e bella nello stesso tempo come tutte le poesie di addio di distacco tra due che si amano,ciao Rosa

il 19/02/2006 alle 17:51

grazie rosa...con tanto affetto, francesco

il 19/02/2006 alle 17:53