Pubblicata il 13/02/2006
Il velo astrale del silenzio
avvolge le membra
e si sazia di me.
Vago nel’oblio di un'esistenza oscurata dall’affanno;
spargo il mio essere in sordidi attimi.
Vago in questa vita che fa di me
un solo spirito dimenticato nel sonno.
Vago in un mondo senza tempo,
senza l’accenno di un respiro.
E mi perdo in un giorno
che non conosce domani…
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Nei sogni si visita un mondo dove lo spazio e il tempo non esistono, non hanno significato, o meglio esistono solo rispetto alla nostra volontà. E allora diventiamo piume al vento in balia delle nostre emozioni e paure che dobbiamo sconfiggere, o meglio accettare, per poter viaggiare in quel luogo. Quel luogo che è come un corridoio dove, come tante stanze si affacciano le dimensioni. Bella. Evocativa.

il 14/02/2006 alle 10:59