Pubblicata il 28/04/2002
Sei entrato nella mia vita
come un fulmine a ciel sereno.
Io, roccia immobile nel tempo,
mi sento come l'argilla
che si sgretola sotto la pioggia.
Si tu, la mia pioggia
che mi entri nell'anima,
la sconvolgi... l'appassioni...
Mi sento come una piccola barca
nel tuo mare... nella tua tempesta,
fragile e indifesa, sbattuta nel vento.
Cerco una spiaggia tranquilla
ma non la trovo... forse non voglio!
Rimpiango i miei vent'anni perduti
o, di più ancora, il mio giovane corpo,
aitante e fresco... sfumato nel tempo.
Una lacrima scende sul mio volto,
calda e sensuale, non so il perchè,
sarà forse la passione...
la tristezza... la lontananza...
La dedico a Te.

Paola
Settembre 2001
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)

Più le leggo e più le tue poesie sembrano leggermi dentro.........

il 07/05/2002 alle 09:39

Molto bella anche questa, "che si sgretola sotto la pioggia.
Si tu, la mia pioggia
che mi entri nell'anima,
la sconvolgi... l'appassioni... "
bella questa metafora della pioggia che scava l'argilla come il sentimento scava l'anima, bello anche il ricordo della gioventù perduta, del corpo e della sua freschezza che trova proprio la bellezza nell'esser giovane... e desiderato...!
Brava!
Ciao
Axel

il 10/05/2002 alle 11:34

Come hai ragione! Ma ho scoperto di essere più desiderata ora, nonostante la ciccia e i chili di troppo... che non quando ero giovane! Grazie!

il 11/05/2002 alle 00:32

Mi fa piacere... ed un po' mi spiace per te, visto come sono già io sopra un'altalena. Grazie

il 11/05/2002 alle 00:34