Pubblicata il 31/01/2006
Ogni tanto
La sera
Perdonami
Mi coglie una fragilità
Strana
Devastante
Una quiete che va oltre il mare
Al di là d’un campanile
Illuminato e freddo
Obelisco del nulla
Che vedo la lontano.
E le stelle
Uniche testimoni distaccate
Mi abbracciano coi loro raggi
Gelidi
E le lacrime scendono giù
Naturalmente
Impietose
A non lenire più nulla.
Una catacombale casa
Polare
M’accoglie
E mi distendo in un letto
Sempre più grande e sterile
Che ingigantisce la mia solitudine
Anche onirica.
Mi sperdo in sogni
Ricordi
Corpi
Sussulti
Orgasmi
Fantasie
Fantasmi di desideri
D’una vita che è andata
D’un futuro che non ci sarà.
Vivo un presente
Ingombrante
Fatto
Solo
Di ghiaccio e di niente.
Ogni tanto…
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stupenda lirica..
che come onda mi travolge..nel tuo mare...
un bacio grande Er...
alba

il 31/01/2006 alle 09:35

E' proprio bella la tua poesia, coglie, con sensibilità, il momento della tristezza e della disperazione per eccellenza: la sera, di soltito prima di dormire. I pensieri che si accavallano tumultuosi sono proprio quelli che descrivi tu. Bravo. Ciao. Marina

il 31/01/2006 alle 09:41

mi hai fatto cadere una lacrima...in questo periodo mi capitano spesso questi momenti!!
la sera,il momento prima di andare a letto è veramente devastante...ti distrugge l'animo...tutti i ricordi affiorano e ti senti un verme fuoriuscito dalla sua larva...
bravo...
morpheo

il 31/01/2006 alle 11:06

caro il mio ernesto...perla di questo sito.
un abbraccio.
pat

il 31/01/2006 alle 11:33

Affidi ai versi i pensieri della sera e i tuoi stati d'animo, è come se scendessero nel tuo cuore le stelle fredde dell'amore, un salutone, mati

il 31/01/2006 alle 15:49

ogni tanto...
lascia cadere
la tua anima nel vento...
ascolta il profumo
dei fiori del mare
oltre l'oscuro
del pensare

ogni tanto

il 31/01/2006 alle 17:08

Grazie cara e dolce Manu!
Un mare di tristezza dolce...Propio come le tue riflessioni tra lo Zen e il buddhico.
Ma hai letto le mie ultime due tra le quali una filosofica sul paradosso?
Un bacione
Er

il 31/01/2006 alle 21:14

Grazie cara Marina e ben venuta alla lettura delle mie parole architettate per spiegare le mie emozioni.
Ogni tanto, non sempre, capitano dei momenti di grande solitudine e riflessione. Cogli Dio, a volte. Altre Te stesso proiettato verso l'Infinito. E la solitudine ti è compagna solerte e unica...
Una caro abbraccio
Er

il 31/01/2006 alle 21:20

Hai ragione caro Morpheo. Proprio Tu che dovresti essere l'anticamera del Dio M-Orpheo... e designare, additare a noi umani la via del ritorno alle nostre origini divine.
Ma il momento prima di dormire, è vero, è il più difficile da vincere (anche coi tranquillanti...); perchè sei solo di fronte alla Notte! E la Notte è la sorella della M-Orte: morte o rinascita...dipende.
Un augurio di farcela a superare le notti e a uscire dal Sogno, anchilosandoti una M..magica e riconquistare una Eu-Ridice immortale!
Er

il 31/01/2006 alle 21:25

Grazie del complimento che gradisco...all'orientale: lacrima di Dio in Vulva sacra...
Un bacione
Er

il 31/01/2006 alle 21:29

Grazie cara Mati.
Qui, sulla mia terrazza, è semplice cogliere questi attimi di naturale finitezza e infinitudine.
La solitudine...ha fatto il resto.
Un caro abbraccio
Er

il 31/01/2006 alle 21:31

Ogni tanto mi lascio andare, cara LL.
E il naufragar m'è dolce in questo mare strano della vita che si ostina a proseguire a tenermi tra i suoi flutti...
Un bacio
Er

il 31/01/2006 alle 21:33

Dolce Sera...!
Come un manto mi ricopre, a volte e...ogni tanto il pensiero va e, unito alla mia mente e alla mia anima e al mio corpo... non vorrebbe ritornare!
Un bacione
Er

il 31/01/2006 alle 21:36

WOW.....!!!!!

il 01/02/2006 alle 10:55

...stupendo canto di solitudine, con pennellate di sensazioni interiori color nostalgia...interpreto il "freddo" come tuo stile e spero sempre che non sia autobiografico...o almeno non con questa intensità..
...che il fuoco della passione possa accenderti la più grande delle stelle caduta, fredda, sulla tua terra...
Hola
Marco

il 04/02/2006 alle 19:49

Caro Marco grazie del bellissimo commento e dell'augurio.
Per ora...ogni tanto...è così.
Momenti che durano, passano, ritornano.
Sai! Alle favole non credo più e alla mia età le illusioni, oramai, sono svanite.
Non vorrei che divenisse..."assai spesso" o ... "per sempre"...
Ma...ogni tanto... mi riconduce nella condizione umana più diffcile: quella nella quale devo trascorrere, con questi miei pochi abiti di carne, gli ultimi freddi tempi.
Un caro abbraccio
Er

il 05/02/2006 alle 07:08

....gli amici possono sempre portarti un pò di legna..:)...non sarà molto ma l'umidità dalle ossa te la tolgono! :)
Un caro saluto e a rileggerci
Hola Er
Marco

il 05/02/2006 alle 20:38

Grazie per il pensiero. In effetti sto pensando, per l'inverno prossimo, di attrezzarmi con un camino...
Hola!
Er

il 05/02/2006 alle 22:46

l'inizio della poesia mi ricorda una canzone di Battiato...

il 16/03/2007 alle 21:27

l'inizio della poesia mi ricorda una canzone di Battiato...

il 16/03/2007 alle 21:27

Non conosco la canzone.
Ma mi fido.
Er

il 17/03/2007 alle 01:39

Non conosco la canzone.
Ma mi fido.
Er

il 17/03/2007 alle 01:39

" E le stelle Uniche testimoni distaccate Mi abbracciano coi loro raggi " . Una meraviglia .

il 02/01/2014 alle 19:32