Pubblicata il 27/04/2002
Tu ridi.
Tu cerchi cosa.
Apri le braccia
grandi seni
sembrano venir giu'
dal tuo universo.
Tu ridi
mia ninfa
che sei ancor piu' bella
di cento mille fiori
tutti neri
e anche tutti gialli
che si privano
del minimo profumo.
Hai lasciato
tu
dentro le lenzuola
tante foglie secche
e certe spine
che non pungono.
Spine dentro questo letto.
E sopra questo
hai lasciato amore.
Tu
che anche piangi
nel profondo silenzio della nostra distanza

Tu preghi angelo mio
anche per me
che sono pigro.
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