Pubblicata il 18/01/2006
Credo ci sia un luogo
in cui l’anima sia in grado
di camminare con proprie gambe
e dove un rimorso
non riesce a cancellare
milioni di carezze annose
che attecchirono com’edera
sul fertile muro di confine
tra realtà e desiderio.
Son certo che quest’anima inquieta
possa infine ritrovare
il delicato soffio
d’un pomeriggio avido di creanza
nella malinconica solitudine
che scandisce con battito ritmico
il tempo necessario a comporre versi.
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in un "attimo" mi sono smarrita nel magnifico svolgersi dei tuoi versi.
L'ho gradita moltissimo, un abbraccio al tuo fecondo verseggiare, mati

il 18/01/2006 alle 17:08

Ti abbraccio serafina...
Tranquilla, forte quanto basta,
ma non per farti male....ehehehhe

il 20/01/2006 alle 22:39

Ti ringrazio molto mati.
Il tuo commento mi onora...sinceramente!!!
;-)
M'

il 20/01/2006 alle 22:40

grazie Gail, grazie mille...
;-)
M'

il 20/01/2006 alle 22:57