Pubblicata il 07/12/2005
Quando lo sguardo
cerca occhi con cui
voler condividere
un solo spicchio
di questo appariscente sole
ma la complicità rimane orfana,
uno strano senso di rassegnazione
sale alla ribalta.

Sarà perché l’onda d’urto
alimentata dall’ira e dallo stress
cancella ogni possibilità di contatto,

e neanche un bottone
cucito al punto giusto
che protegga il lungo collo,
saprebbe coprire
la vergogna dell’indifferenza.

Basterebbe poco,
forse un autobus meno affollato,
forse l’asfalto meno bollente,
o addirittura una mia strana capigliatura
che spunti fuori dal floscio cappello
per far parlar la gente
e rendermi,
così,
interessante ai loro occhi.
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bella..hai dato voce ai miei pensieri..ciao solenero

il 07/12/2005 alle 15:04

grazie solenero...
M'

il 07/12/2005 alle 20:09

L'ultima strofa è davvero molto bella...
Ciao,Antonio

il 07/12/2005 alle 20:16

E se mettessi un bel basco coi colori dell'arcobaleno? Ciao, mati

il 07/12/2005 alle 22:37

grazie caro...
un piacere trovarti nelle mie strofa...
a rilegger...ci!!!
M'

il 08/12/2005 alle 22:41

...e se invece una bella benda nera all'occhio???
ehehhe
Grazie mati!
;-)
M'

il 08/12/2005 alle 22:42

sei dolcissima serafina...
Grazie per la visita gradita...
Questi versi, in fondo, vogliono evidenziare le mille noncuranze che ci affollano quotidianamente che tappano gli occhi verso i veri valori della vita...
sai, si avvicina il Natale..e con esso il "bel" consumismo e allora...
Un bacio

il 08/12/2005 alle 22:44