Pubblicata il 04/12/2005
La leggera brezza della sera
Scompigliava il salice
Come una mano accarezza in
Tocco lieve, i capelli
Di un capo pensieroso.
Il mio salice
Così tristemente
Piangeva.
Attraverso i miei occhi
Piangeva.
E di tutte le parole
Che avrei voluto dire
Solo un canto uscì
Dalla mia gola.
Silenzioso
Come le nuvole.
Ed io cantavo .
E il salice cantava.
Ed io col capo chino
Ascoltavo.
E il salice
Anch’esso chinando
I fili verdi
Fino alla terra bruna
Mi parlava di boschi
E di magia, lui mi parlava.
E piano la malinconia
Passò.
Mi parve d’un tratto
Che il salice ridesse
Attraverso la mia bocca
Schiusa in un sorriso
Nuovo.
E seppi così
Che poteva arrivare
Ancora quella brezza della sera
A scompigliare chiome
A disegnar sorrisi
Intraprendenti.
A mani piene.
Donare la speranza.
Sopra il mio viso
Del piangente uomo
Come il salice
Della dimenticanza.
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è sempre dolce la brezza della sera!
:-))

il 06/12/2005 alle 10:34