Pubblicata il 02/12/2005
Voglio dirti delle parole
Violente fin dentro i respiri,
di verbi che mi chiamano per nome,
di tedio che mi virgola le ciglia
Non sceglierò più un titolo,
quello che ho guardato da lontano
con espressione ferma al tuo balcone
Non sento più i suoni,
la strada che mi scrive sulle orecchie
assediandomi di paragrafi e monologhi.
Allora tutto è falso?
Ovvia considerazione suggellata nelle carni,
macabra consolazione di congiunzioni grammaticali,
impressioni linguistiche della tua bocca rossa e bianca.
Forse la poesia è un segnalibro sui tuoi occhi
O forse ti innamorerai di me senza parole.
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ELUCUBRAZIONE POETICA SULL'ASSENZA....SONO GOCCE DI SUDORE E LACRIME...GOCCE DI SANGUE....GOCCE CHI ARRIVANO A CHI LEGGE...E BAGNANO.............."OVVIA CONSIDERAZIONE SUGGELLATA NELLE CARNI"...è UN VERSO STUPENDO....QUALSIASI INNAMORAMENTO è SENZA PAROLE...MA LE PAROLE SONO PORTICINE D'INGRESSO DI MICROCOSMI...E IO CI SONO ENTRATO E ADESSO DIETRO LO STERNO HO UNA VOLIERA....DENTRO LA GABBIA IL PETTIROSSO NON CI VUOLE STARE E PER RESISTERE CANTA!.........BELLISSIMA POESIA......MI HAI LASCIATO SENZA PAROLE!.....MA ORA CHE CI PENSO L'HAI SCRITTA SENZA PAROLE.......GRANDINATA DI BACI.
ALE

il 02/12/2005 alle 12:29

L'assenza sì anche, ma soprattutto la scoperta delle troppe parole usate, un abuso di linguaggio inutile quando bisognerebbe dire l'amore. L'amore, specie quello non corrisposto, o corrisposto in parte, o l'amore quello sul nascere, fragile come un pulcino a cui hanno legato insieme le ali e che del volo non ha ancora che l'utopia nel canto, dovrebbe nutrirsi anche di silenzi, certo non quelli mortificanti, certo non quelli che allontanano, tipo lui sei a cena e lei è a casa a guardare la tv per non impazzire, però i silenzi dolci, come il respiro, come un emoticon che si illumina muta....Che cavolo capirai poi di sta risposta? devo farmi dare un'aggiustatina alle valvole. E fare un po' più di silenzio. Grazie urlo per essere passato...ti abbraccio

il 02/12/2005 alle 14:00

tutto è falso e tutto è vero, come le due facce di una moneta. lanciala wolf, vediamo da che parte rotola....(senza parole?)

il 02/12/2005 alle 14:32

Credo che tu ti riferisca all'immediatezza e alla spontaneità delle parole, di quelle che si possono cogliere anche attraverso gesti delicati o volti desiderosi del tuo sguardo. A te il mio pensiero, mati

il 02/12/2005 alle 17:05

io non capisco?....ok......io sono "passato"?.....ok....

il 02/12/2005 alle 20:21

IO credo che talvolta le parole non corrisponono ai moti del cuore, non ..servono, forse.perchè sappiamo già a priori che quello che le parole non dicono,dicono invece..le azioni,i comportamenti,le distrazioni, di come si pongono gli altri verso di noi..e noi..percepiamo..le sensazioni.comunque cara basta guardare intensamente negli occhi la persona..e leggerci.come in un libro aperto.
"(o forse..ti innamorerai di me senza parole").Ciao Amica mia,Buon wee-kend,bacio Dory

il 03/12/2005 alle 09:43

dolce lyedra, le parole sono un'arma a doppio taglio, come gli sguardi, ti possono ferire e ti possono far volare in altri cieli, sta a noi essere sempre in guardia e pronti al combattimento...la vita non è altro che questo....le tue parole toccano l'originalità passando da un moto d'anima che si sente e si vede....e a volte anche i silenzi sanno parlare....mare...

il 04/12/2005 alle 10:02

La parola è il vestitp di una idea che parte dalla mente come scintilla e ne ha bisogno per manifestarsi in qualunque modo. è il fascino del LOGOS!
In amore ma, sopratutto in una cocente passione, le parole non servono.
Ecco, allora, che i gesti prendono i colori della parole, il calore dei sentimenti...
Anche questa mi è piaciuta.
N.

il 04/12/2005 alle 20:01