Pubblicata il 28/11/2005
Ho visto il tramonto dalla spiaggia
che apriva le sue calde braccia
al mare sconfinato
per sorreggerlo ed affogare insieme
nella tiepida solitudine della notte
che al pari delle mie orme
viaggiava verso il confine
del verbo perduto
ma mai abbandonato.
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Un naturalistico sperdersi nella quiete silenziosa di un infinito tutto umano.
Molto lieve e profonda.
Un caro saluto
Er

P.S.: leggi l'altra mia di ieri...
Er

il 28/11/2005 alle 23:11

Il tuo sguardo si perde sempre verso l'immensità del mare che diviene poi il porto del tuo cuore, marinaio nato ciao, mati

il 28/11/2005 alle 23:14

caro piratastro, e io li conosco bene questi tramonti, e tu ne parli con dolcezza innata...mare...

il 29/11/2005 alle 15:09

ricordi ancora del tempo trascorso tra le sabbie calde siciliane
adesso che il temporale accompagna spesso le tristi giornate d'autunno

il 30/11/2005 alle 11:57

grazie nemo, hai colto il segno...
Si, leggerò...
Un caro saluto

il 30/11/2005 alle 21:55

mariaio nato....ehhehehe
Si, forse, ma soltanto nei versi!!!
Ti ringrazio mati!
M'

il 30/11/2005 alle 21:56

verso nuove conoscenze e nuove ispirazioni in un tempo di delicata quiete poetica.
Anch'io te ne voglio...e tanto!!!!!!!!!!!!!
;-)
M'

il 30/11/2005 alle 21:57

potremmo navigarlo insieme...questo mare,
allora!!!!!
Grazie mare!!!!
;-)
M'

il 30/11/2005 alle 21:58

si è vero,
dolci ricordi,
in attesa di nuove ispirazioni poetiche...
Un caro saluto a te!!!
M'

il 30/11/2005 alle 22:00

Una quiete e una dolcezza che sicuramente rispecchiano il tuo animo.
Ciao

il 05/12/2005 alle 19:18