Pubblicata il 20/10/2005

Un momento.
Un movimento.
Un pavimento.
Fermo sopra di me
Stava.
Dopo un secolo,
Lungo e stanco
Un gesto freddo
Tagliò l’aria.
E quando chiuse la porta
Alle sue spalle
Il panico vagava.
Entrava dentro i muri.
Mi rosicchiava un osso.
Un dolore sordo
Piegando sopra il letto
Mi si buttò addosso.
Lanciandomi cattive occhiate
E cattivi gli occhi
Dentro la mia gola nuda.
Fino in fondo.
Al mondo.
E soffocai.
Non ci fu più movimento.
Non c’era più l’orco .
Solo io,
Dentro un freddo momento
Sul freddo pavimento
Sul pavimento sporco.




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Poesia profonda ...esternata con sacrificio ,sfogo dell'anima ,pochi sono i poeti che donano il vero canto come il tuo ,dai contenuti forti ,dai sapori amari ,una forma eccellente .
Si eccellente perchè dai fatti della vita sfocia il vero
sfogo il vero sentimento la vera ispirazione .
complimenti marealto...
un abbraccio freccia.

il 20/10/2005 alle 17:03

vorrei imparare da te a trattare argomenti cos' crudi e delicati usando parole come piume che carezzano la pelle

il 15/01/2006 alle 20:05

che fai patavium, corri a ritroso tra le mie poesie? comunque mi fa molto piacere....grazie per i bei complimenti...guarda che poi mi abituo!!! mare...

il 16/01/2006 alle 07:08