Pubblicata il 01/04/2002
Sul treno della libertà
sono salita
per un lungo viaggio,
ricco di ostacoli e incertezze.
Poche soste,
giusto il tempo per riflettere
e poter scendere
quando la paura dell’incognito
ti assale.
Il mio ieri rimane lì
fermo e impassibile,
pronto ad assalirmi
con la sua falsa moralità,
nell’attesa di potermi
violentare e stuprare nei sentimenti,
ricondurmi nella nullità sociale
in quanto femmina.
Conscia dei miei timori
e delle mie oppressioni,
proseguo questo viaggio
col volto verso il sole
e il vento fra i capelli,
libera di professare il mio credo!
Assaporo ogni istante
di questa mia nuova esistenza,
decisa a viverla fino alla fine,
a costo di godermela
anche solo fra le stelle.
Il cuore gonfio di gioia
vibra ad ogni emozione,
brucia nel fuoco della passione
e mi fa sentire viva . . .
e Donna!
Paola
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Grazie, sei molto gentile.
A presto.

il 08/04/2002 alle 03:19

Grazie Virgilio, ti assicuro che nella vita sono nata libera e continuo a vivere da libera.
Pensa che mio marito, poveretto, ormai si é abituato a vedermi uscire la sera tardi (non tutte le sere!) e sa che vado in giro in auto da sola per un paio d'ore a rilassarmi con la musica ed a cercare ispirazioni.
Ho iniziato a scrivere questa poesia pensando a certe Donne anche italiane che vengono sottomesse dalla classe maschile.
Proprio nel passo che mi scrivi alludo al fatto che se solo dovessero pensare di voltarsi sarebbero condannate a vivere come prima, ma io vivo di giorno in giorno e spero nel domani.
Grazie ancora.... a presto!

il 28/04/2002 alle 02:01