Pubblicata il 25/06/2005
...

T' insegnerei
che i tuoi occhi ovunque si posino
trovano un segreto, un sublime segreto
Che in ogni sciarpa del giorno
compri anelli di arcobaleno
Che dietro insegne chiuse
sagome godono della penombra

T' insegnerei
che in ogni onda lampeggiante
fluttua il più dolce dei sapori..la speranza
Che in un soffio di granello c è la fortuna
di erigere acquari pieni di movimenti guizzanti
Che le braccia dell'albero assomigliano
alle sue radici
aggrappate come viti ai bagni di sole

T'insegnerei
che la sottile materia mutevole
è la piega del tuo vestito recitato nello scialle del vento

T'insegnerei
che il pianto può essere parola non svelata
un leggero respiro di labbra
un mantello d'amore che sbircia
nel colore del sangue
Che la gioia brucia come carbone
s'inzuppa di preghiere
e coi piedi nudi percorre i tuoi gigli
tra sbuffi erba verde

T' insegnerei
che la tristezza è il giallo oro del giorno
un palmo di mano sul viso
e puoi vedere
la languida brillantezza
Che il sorriso è un chicco
da cui germogliano spighe
d'azzurre tessere di mosaico
dove il telaio delle forze
non sarà un atollo d'isola

T' insegnerei
che il dolore sono i passi immobili e pesanti
dietro ad esso ci sei Tu
con la tua volontà
lo farai combustibile
per far crescere le tue ali

T'insegnerei
che la luce è stanca solo quando
non vuoi guardarla
che è spenta solo quando vuoi rinchiuderla nella vanità e nell'apparenza
Che la conchiglia della notte nasconde
la maturità dell'amore verso le persone
nel suo viso scorrono domande di crepuscoli
sempre t'illumineranno
come sempre Ella darà timbro alla tua voce

T'insegnerei
che il tempo può essere una presenza umana
da cui partono echi di lana da filare
scavi d'acque in cui calare le mani
Che puoi baciare l'animo di chi ami
coi balzi dei battiti senza che la bevanda dell'aria venga rovesciata

T'insegnerei
che oltre il sole puoi sedere e musicare col silenzio
sapendo di non lasciare nulla al caso
Che devi vestirti di gocce di memorie intrecciate
Che dormire sotto al lenzuolo del cielo può regalarti
l'abbraccio di una mutata pelle
Che abbandonandoti alla verginità della pioggia
sentireresti l'amaro e il dolce del suo fresco banchetto

T'insegnerei a raggiungermi
in verità forse mai ti conoscerò
e smentirei la mia esistenza se verresti con me
nella luce d'una polvere di meteora
che guida dove i passi non sono umani..
...
possa io seguire i tuoi sentieri per molto altro tempo ancora!

Alla mia Goccia di luna
sfinge
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Ogni "Rigo" un piacevole pensiero che trasformi in sentimento per lei.

Bella!

Un caro saluto,MauMusiC

il 26/06/2005 alle 07:42

...bella la tua poesia,
ciaooo :-)))))
valnea

il 26/06/2005 alle 23:23

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Grazie Mau
è dedicata all'anima più bella che io conosco..
mio Figlio
sfinge

il 27/06/2005 alle 17:13

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Grazie Valnea
complimenti per il nik!
sfinge

il 27/06/2005 alle 17:25

allora per caso commento il tuo canto...
per caso mah...comunque.
direi che è un poema d'amore ben espresso dando suoni e musica ,dando immagini e riflessi a chi è innamorato,toglierei qualche "TI INSEGNEREI "
che è di troppo ...poi mi chiedo come fai ad insegnare se non conosci il soggetto?
si capisco ,tu dici ti insegnerei ...ma io dico prima conosci e poi insegni, che ne pensi?
del resto non male anche se io l'avrei ridotta di molto ...troppo prolissa amico sfinge...
ps ci sentiamo in chat...eh un abbraccio freccia.

il 04/07/2005 alle 18:37

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Ciao Freccia
Il tutto nasce da un discorso che (ipotetico) potrei fare ad un bambino... spero di crescerlo per molti anni ancora ma il tempo spesso è beffardo come debole è la carne.. potrei anche non vederne la maturità...chissà..
Innamorata?
certo di ogni suo movimento, riposo e sonno.
Hai ragione a tratti annoia manca di novità diventa quasi lineare ma il segreto è in questo l'ho fermata nel tempo come per fermare la crescita del protagonista a me caro
Ah sono una Lei Freccia
un abbraccino
sfinge

il 11/07/2005 alle 18:35