Pubblicata il 05/06/2005
rosa e aria
il tuo nome

s'intreccia con le ali
della rondine
occhi di donna
occhi di giudice
e le vene si gonfiano
palpita il seno
non solo d'amore
e non sai mentire
nemmeno per piangere
e la tua canzone
la canti
sfiorando il tempo
che va via
e il tuo seno di bimba
si colma di miele
ah!le tenere filastrocche
le scintille di fuoco
i jeans da maschio
e la gonna che fa
la virgola al vento
le risate le fossette la cenere
tra i capelli
una donna tra i banchi di scuola
tanti rossetti nessuna finzione
sei tu come esci dall'ombra
e ridi se vuoi
soltanto
al tuo uomo
per gioco e per sempre
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"rosa e aria/il tuo nome..." Un incipit che già connota superbamente una poesia di meraviglia, di introspezione profonda e umanissima, di vitalità "riflessa" che sa mediare la più matura nostra malinconia nel/del tempo, caro Cosimo!
Un saluto e un caro abbraccio.
Max :-)

il 06/06/2005 alle 12:02

come sempre raffinato e penetrante. A presto, solidale di versi e d'amicizia !

il 06/06/2005 alle 12:48