Pubblicata il 01/06/2005
Re di speranza
esile il fiore tesse
seta di luce,
vibra del suo silenzio
nel refolo d’anima

veste di brina
tra le labbra d’aurora
e poi dischiude,
colora lesto il sogno,
impercettibilmente.

Roma, 1° giugno 2005
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Caro fratello mi fa piacere imbattermi in una tua creatura al mio mtimido rientro sul sito. Questo poesia mi evoca un paesaggio scandinavo immerso nel silenzio dell'aurora come tu dici bene. Tanta pace ed appagamento per un Re forse trascendente.
A presto

bbracci

il 01/06/2005 alle 19:04

ehilaaaaaaaaaaaa'....
a bello!!!!!!!
Ma guarda chi si rivede il grande Antos....
era una vita che non ti si vedeva in giro...Mi fa immenso piacere!

il 01/06/2005 alle 22:43

I tuoi versi come spesso accade regalano serenità e voglia d'evadere....
e ce ne sarebbe di voglia!!!!!!
Un abbraccio caro max...ti chiamo come posso per scambiare due chiacchiere.

il 01/06/2005 alle 22:44

SHHHHHHHH! :-)
Un abbraccio caro a te, Sera.
Max

il 02/06/2005 alle 16:04

Ricerca di metasfera, sì Antò, in microcosmo d'anima.
Un caro abbraccio.
Max

il 02/06/2005 alle 16:07

Il valore dell'ascolto e dell'osservazione, nel silenzio.
Ma due chiacchiere ci vogliono pure!
Salutoni cari a te.
Max

il 02/06/2005 alle 16:12

Va bene così Marco: due...piccioni con una fava :-)
Saluti ancora a te e ai tuoi!
Max

il 02/06/2005 alle 16:15